Il papà di Loris: “Ho ancora dei dubbi su mia moglie”

di Redazione
In Attualità
12 dicembre 2014
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Le parole del padre di Loris sono quelle di un papà addolorato non solo per la scomparsa prematura del figlio, ma anche per il terribile dubbio che a commettere l’omicidio sia stata proprio la madre del piccolo, la sua compagna.

 

In questi giorni, dopo varie ipotesi, sono emerse nuove prove a carico di Veronica Panarello che al momento risulta l’unica indagata per l’omicidio del piccolo Loris Stival.

Ai microfoni, David Stival, il marito della donna, parla con voce flebile carica di dolore ma ancora di speranza nell’attesa di nuovi accertamenti che potrebbero scagionare la donna o che al contrario potrebbero dimostrare definitivamente la sua colpevolezza.

 

David, quindi, ancora non si rassegna all’idea che possa essere stata proprio la donna che ama ad uccidere il loro piccolo di 8 anni in quel modo così violento. L’uomo dichiara infatti che Veronica, in ben 10 anni di matrimonio, non è mai stata violenta con i figli, né con Loris né con il fratellino e che quindi gli è difficile crederla capace di torturare il suo bambino.

Nelle sue parole, David dimostra incertezza soprattutto quando parla della fiducia che ripone nella moglie, non vorrebbe infatti lasciare l‘altro figlio senza una madre e spera fino all’ultimo che la moglie non c’entri niente in questa brutta storia.

Veronica da parte sua si dichiara innocente ed estranea ai fatti e continua a ripetere agli inquirenti che lei non avrebbe mai ammazzato il suo bambino. Implora il marito di starle vicino e di credere nella sua innocenza in nome del loro amore che dura da anni. David per il momento resta vicino alla moglie anche se dichiara di non essere disposto a perdonarla nel caso in cui vengano a galla altre prove contro di lei.

Nei video delle telecamere, David dichiara di aver riconosciuto le tre persone che quella mattina sono uscite dalla sua casa, ma non è riuscito ad identificare chi invece è rientrato in quanto le immagini sono sfocate. Non saprebbe quindi dire se era Loris, ma quello che è certo è che secondo il padre, il bambino non ha mai avuto le chiavi di casa e quindi è impossibile che sia rientrato da solo a meno che non ci sia stata un’altra persona che gli avrebbe aperto la porta.

 

 

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