La Piramide di Cheope: se non è una tomba qual'è il suo significato?

di Redazione
In Misteri
6 giugno 2012
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La Piramide di Cheope e il suo mistero capeggiano nella piana di Giza da migliaia di anni, imponente e fiera, noncurante della marea di enigmi irrisolti che ha creato negli uomini nel corso dei secoli. Come fecero a erigerla? Perchè uno sforzo tale e tanto dispensioso? Quali i misteri celati al suo interno, con un corpo mai trovato ed un anonimo sarcofogo , non recante alcuna iscrizione, al suo interno? E ancora quale il fondamento delle teorie secondo le quali il colosso avrebbe avuto una funzione catalizzatrice energetica o chi pensa rappresentasse un luogo sacro in cui l'iniziato compisse una sorta di trasformazione alchemica. Di tutti questi quesiti, però, la Piramide si prenderà ancora beffe e per migliaia di anni continuerà, probabilmente, noncurante a scrutare l'Eterno con il suo fare sornione.

 

Quasi sicuramente l’architetto Hemiunu non avrebbe mai potuto immaginare che la sua opera sarebbe diventata nel tempo una delle costruzioni più affascinanti, maestose e misteriose di tutti i tempi.

La Grande Piramide, meglio conosciuta come la Piramide di Cheope, è situata a Giza e costituisce, ormai,  l’ultima delle 7 meraviglie del mondo a reggersi ancora in piedi. Costruita attorno al 2570 a.C. è rimasta il monumento più alto del mondo per ben 3800 anni, ed ancora oggigiorno lA scienza non è riuscita a fornire una spiegazione palusibile su quali siano state le tecniche costruttive degli Egiziani, visto la complessità nell’innalzare un simile gigante, considerando la tecnologie presente a quei tempi.
Secondo gli esperti di storia Egizia, lo scopo per il quale venne innalzata il criptico mounmento, fu quello di ospitare dopo la morte il faraone Khufu, meglio conosciuto come Cheope, che regnò dal 2575 al 2467 a.C. (IV Dinastia). Tale ipotesi è sostenuta dalla presenza all’interno della Piramide di geroglifici posti su molte pietre della piramide che rappresentano il suo sigillo, e alla testimonianza di Erodoto, che studiò i monumenti ben 2000 anni dopo che furono costruiti.

 

Strano è però il fatto che all’interno della piramide non sia mai stato ritrovato alcun corpo mummificato, lasciando così la tomba vuota. Ciò però non ha fatto fermare gli studi e le ricerche su questa possente costruzione, che vide all’opera migliaia di schiavi, i quali dovettero trascinare e sollevare altrettante pietre, per un buon decennio almeno, al fine di innalzare la tomba del loro faraone. Altro fatto di eccezionale rarità è che gli scrivani egizi non hanno lasciato traccia alcuna relativa alla costruzione della piramide di Cheope, fatto molto strano per la prima civiltà a scoprire la scrittura. Stesso discorso vale per i geroglifici e gli affreschi: sono, infatti, in molti a sostenere che il primo affresco dipinto sia stato, realtà, realizzato ben 1000 anni dopo la costruzione di questa fortezza, e si limitava a raffigurare degli schiavi che trascinavano pietre, nient’altro.
Sono inoltre state varate alcune teorie sul metodo di costruzione della piramide di Cheope, ed in particolare le più note diffuse grazie a John Baines, docente di Egittologia all’Università di Oxford; l’esimio studioso afferma, infatti, che man mano che la possente struttura cresceva in altezza, larghezza e lunghezza della rampa alla base erano aumentate in maniera proporzionale, permettendo così di mantenere una pendenza costante di 1 a 10: tale procedimento impediva alla piramide di crollare su se stessa e, molto probabilmente, vennero utilizzate molte rampe posizionate ai lati della piramide. Ciò però avrebbe messo in condizione gli egiziani di erigere una rampa con un volume molto più grande di quello della piramide stessa, rendendo ancora più faticoso e difficile il lavoro degli schiavi per trascinare in cima le pietre che servivano a realizzare la struttura.

Altri esperti egittologi pensano che le rampe abbiano avuto una forma a spirale anziché a piano inclinato, e che fossero attaccate ai fianchi della piramide e realizzate in fango e mattoni. Ciò avrebbe permesso di utilizzare meno materiale per la realizzazione delle rampe, ma gli schiavi avrebbero dovuto sostenere un lavoro ancora più disumano nel trascinare su le pietre per delle curve a gomito.
La parte più importante e misterica  della costruzione è senz’altro la Camera del Re che avrebbe dovuto ospitare il corpo del faraone. Questa stanza venne scoperta dal Califfo Ma’mun nell’820 d.C., che si aspettava di trovarvi un tesoro di inestimabile valore. Purtroppo per lui in questa stanza situata a 45 m. dalla base (circa un terzo della piramide) non c’era proprio nulla: né i tesori, né le spoglie del faraone. Il solo sarcofago di granito era posizionato al centro di questa stanza, spoglio di qualsiasi iscrizione e decorazione. Questa situazione ha creato un altro alone di mistero perché semmai fossero stati presenti dei tesori, i trafugatori di tombe avrebbero dovuto superare degli spazi angusti, di larghezza ridotta, nonché gallerie strette e piccole: un’impresa veramente ardua, anche per il più esperto degli Indiana Jones.
Se non è una tomba, allora qual è il significato della Piramide di Cheope? Tre le  ipotesi maggiormente accreditate. La prima è che fosse uno strumento topografico, ossia un punto di riferimento per la costruzione di antiche strutture, un osservatorio dal quale prendere spunto per la realizzazione di mappe molto accurate. Altra ipotesi è che fosse un raccoglitore per l’acqua che veniva dal cielo, oppure che veniva introdotta nella piramide direttamente dal Nilo. Ultima ipotesi è che fosse un generatore di energia, tesi avvallata dal fatto che la piramide ha un lato che è posto verso il nord magnetico, allineando così la piramide col campo magnetico terrestre.

 

 

 

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