L'incidente di Wyoming: (ATTENZIONE IL VIDEO PRODUCE EFFETTI DANNOSI) ossia il video misterioso trasmesso da un hacker in TV

di Giuseppe Genova
In Misteri
12 giugno 2012
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Conosciuto solo dai cultori del mistero l’"Incidente del Wyoming" rappresenta per molti un misteroo televisivo, per molti altri una semplice azioen di hackeraggio. Lo stesso video, definito paranormale, a causa degli effetti dannosi prodotti negli spettatori, per gli esperti risponde banalmente a criteri scientifici, per i quali la visione di immagini prolungati, fra 17 e 19 Mhz dtermina nell'osservatore una serie di reazioni negative. Anche su questa base, però rimane il mistero di chi sia l'autore del video misterioso e quali le sue finalità.

 

Che il paranormale, sia una grande passione per molte persone, è abbastanza risaputo.

E’ un fenomeno che la televisione ha sfruttato sin dai lontani anni ’60, con la famosa trasmissione “Ai confini della realtà”, che anche in Italia ebbe grande successo, trasmessa dalla RAI. Molto spesso, però, viene tirato fuori anche per avvenimenti che hanno una spiegazione molto più semplice e che non esulano dalla normalità. Come è successo per quello che è stato battezzato “l’Incidente del Wyoming”, evento di alcuni anni fa oggetto di forti polemiche da parte di chi riteneva che si fosse di fronte ad un classico caso di attività paranormali. A scatenare la discussione, fu una trasmissione televisiva concepita per alcune piccole comunità della contea di Niobrara, la quale venne interrotta da un fuoriprogramma particolare, inscenato da un hacker il quale aveva sostituito un suo video alla normale programmazione.

 

 

 

 

 

Il video in questione, però, nelle persone che avevano avuto la disavventura di guardarlo per prolungati periodi di tempo, aveva comportato una serie di effetti secondari abbastanza preoccupanti, caratterizzati in particolare da vomito, allucinazioni e cefalea. Quando ciò che stava accadendo divenne di pubblico dominio, con ovvio corredo di polemiche, qualcuno, naturalmente non ebbe grandi remore nell’avanzare l’ipotesi che si fosse in presenza di un fenomeno paranormale, venendo però subito smentito da alcuni specialisti che non ebbero difficoltà nello spiegare come proprio la particolare modalità di riproduzione del filmato, che in alcuni fotogrammi raggiunge la gamma tra i diciassette e i diciannove hertz, fosse alla base dei malesseri accusati dagli spettatori. L’occhio umano, infatti, quando viene sottoposto ad una esposizione prolungata su questa gamma, comincia a vibrare sottilmente, arrivando in alcuni casi a vere e proprie allucinazioni visive che non hanno nulla di paranormale.

 

 

 

 

 

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