Milano, 18enne rumena ustionata in una baracca

di Redazione
In Cronaca
16 novembre 2016
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Una ragazza rumena di 18 anni è stata ricoverata all'ospedale Niguarda di Milano con gravi ustioni: qualcuno ha appiccato infatti il fuoco alla baracca di piazza Tirana in cui si trovava.

 

18ENNE RUMENA USTIONATA – Nuovo probabile episodio di intolleranza nella periferia di Milano, già scossa negli ultimi giorni da un’ondata di violenza che ha allertato le autorità cittadine e nazionali: l’ultima vittima è una giovane ragazza di origine straniera senza fissa dimora, ricoverata d’urgenza la scorsa notte presso l’ospedale Niguarda del capoluogo lombardo con gravi ustioni.

La 18enne di nazionalità rumena si trovava infatti all’interno di una baracca in piazza Tirana, in zona Giambellino, quando alcuni ignoti hanno dato fuoco al suo piccolo rifugio: dopo aver notato le fiamme, alcuni abitanti della zona hanno allertato il 112 e la ragazza è stata portata in salvo dai Carabinieri, immediatamente intervenuti sul posto. In seguito, la 18enne è stata trasportata nella struttura ospedaliera dove è attualmente ricoverata con delle ustioni di terzo grado alle mani e al volto, anche se non sarebbe in pericolo di vita.

 

NON SI ESCLUDE L’AGGRESSIONE – Al momento, gli inquirenti non si sentono di escludere la pista del banale incidente, dal momento che accanto alla baracca c’era un braciere utilizzato per scaldarsi. Tuttavia, l’ipotesi più accreditata dagli uomini dell’Arma pare quella che ha per movente un’aggressione perpetrata con del liquido infiammabile da un conoscente della ragazza, oppure da altre persone: qualcuno potrebbe aver preso di mira la giovane che si trovava nella baracca assieme al marito e a uno dei fratelli che, però, non hanno riportato ustioni. Anche per questo motivo, oggi si riunirà, presso la Prefettura di Milano, il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza al fine di vagliare la migliore strategia da adottare dopo gli ultimi incidenti.

Tra le ipotesi sul tavolo del sindaco Giuseppe Sala, anche il possibile invio in città di alcuni militari che presidieranno quello che è conosciuto come il “boschetto dello spaccio” di Rogoredo e altre zone periferiche quali quella dove è stata soccorsa nelle ultime ore la ragazza rumena.

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