Omicidio Seriate: l’unico indagato non risponde ai pm

di Redazione
In Cronaca
21 settembre 2016
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La vicenda dell'omicidio di Seriate, nella provincia di Bergamo, sta sicuramente catalizzando l'attenzione degli italiani. Una vicenda di cronaca che fino a qualche giorno fa appariva alquanto contorta e che invece pare avviarsi sempre più verso una soluzione. Ad uccidere Gianna Del Gaudio, secondo gli inquirenti, sarebbe stato il marito, Antonio Tizzani.

 

Al momento, l’unico indagato per l’omicidio della donna resta lui che in Procura si è avvalso della facoltà di non rispondere. Laura Cocucci, Pm che si occupa del caso, ha convocato in Procura il Sig. Tizzani in qualità di unico indagato.
La lente degli investigatori si sta concentrando sulle parole fornite dall’uomo in precedenza: avrebbe fatto riferimento ad un uomo incappucciato visto scappare dalla propria villetta lo scorso 26 agosto, giorno dell’omicidio. I dubbi restano, anche perché quest’uomo incappucciato, al momento, sarebbe stato visto solamente da lui.

Gli inquirenti hanno anche chiesto l’aiuto dei privati che abitano nella stessa zona dei coniugi, in quanto le telecamere comunali erano guaste quel giorno e perciò non è possibile avere prove certe della presenza di quest’uomo incappucciato che Tizzani dice di aver visto.
In particolare, l’indagine si sta concentrando sui tempi della sera del 26 agosto e su ciò che la vittima stava facendo. Sembra che, prima dell’omicidio, avesse ricevuto una telefonata e resta bene da capire da parte di chi e soprattutto qual era il contenuto di quella conversazione.
Al vaglio delle forze di polizia ci sono tutti i dettagli della vita dei coniugi di Seriate e la pista che stanno maggiormente seguendo è quella del possibile uxoricidio da parte del Sig. Tizzani.
Su di lui ci sono elevati sospetti, ecco perché si sta controllando attentamente tutto ciò che riguarda la sua vita: dagli effetti personali al cellulare, passando anche per il pc, analizzandone i contenuti, soprattutto mail e conversazioni private. Sotto esame sono finite anche quattro macchie di sangue sospette che potrebbero rivelarsi fondamentali ai fini dell’indagine: nulla di certo al momento.
Nei giorni scorsi si sono tenuti anche i funerali presso la chiesa di Seriate con la presenza del marito in lacrime con accanto i due figli, Paolo e Mario, a caccia di giustizia.

 

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