Quadrophenia: dopo 35 anni sul grande schermo il film-emblema della rabbia giovanile

di Redazione
In Cinema
11 dicembre 2014
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In occasione di mezzo secolo di musica degli Who, torna al cinema "Quadrophenia", per molti prima "rock opera" della storia della musica.

 

Torna nei cinema, in una versione completamente restaurata, il famoso film “Quadrophenia“, che prende il nome da uno degli album più famosi realizzati dal gruppo “Who“, uno delle band che hanno fatto la storia del rock.

La pellicola racconta la Londra degli anni ’60, mostrando una città viva, tormentata, piena di lambrette, di droghe e di scontri tra Mods e Rockers. Si parla di rabbia adolescenziale, di una generazione che ha tutta l’intenzione di scrivere il proprio futuro, salvo poi cedere alla disillusione. Il film è stato diretto da Franc Roddam nel 1979 e torna nelle sale 35 anni dopo la sua prima uscita.
Oltre alla trama, a rendere il film immortale è la colonna sonora, che può contare proprio sulle canzoni scritte dagli Who per l’album “Quadrophenia”, definito come la prima “rock opera” della storia della musica. I membri degli Who hanno avuto anche un ruolo attivo nella produzione del film, rappresentando i produttori esecutivi e contribuendo alla scelta dei brani da abbinare alle diverse scene.
Da segnalare, nel film, la presenza di uno Sting ancora giovanissimo, che interpreta il ruolo di Ace, uno dei protagonisti della pellicola; non il principale, però, visto che tale ruolo spetta a Jimmy. Attraverso i suoi occhi vengono mostrati i sogni di una generazione, con i giovani divisi in due fazioni contrapposte. Da un lato i Mods, giovani che curavano molto l’aspetto, vestendosi in modo elegante e guidando scooter italiani; dall’altro i Rockers che, come indica il nome, avevano come principale passione il rock and roll degli anni ’50. L’abbigliamento dei Rockers era composto da vestiti in pelle, in particolar modo dai giubbotti di pelle, vero simbolo di rivolta, con i quali giravano la città su grosse motociclette. Jimmy si sente incompreso dalla famiglia, trovandosi inadeguato anche nel mondo del lavoro (ha un impiego come fattorino), decidendo di cercare una soluzione all’interno di una banda giovanile, iniziando ad abusare di alcol e anfetamine. Dopo aver provato altre delusioni, Jimmy medita il suicidio. Per fortuna, alla fine della pellicola, riesce a fermarsi ad un passo dal baratro, decidendo di tornare alla sua vita precedente e rinunciando ai suoi sogni.

 

È proprio il connubio tra rock e ribellione di un’intera generazione ad aver reso il film un successo.
L’uscita in questo periodo non è casuale, in quanto proprio questo Dicembre cade il cinquantesimo anniversario della band britannica. Ad accompagnare l’uscita del film, infatti, la casa discografica del gruppo ha deciso di portare nei negozi una raccolta dei maggiori successi degli Who, contenente anche un brano inedito. Forti di 100 milioni di dischi venduti e di fan sparsi in tutto il Mondo, anche tra artisti famosi non solo del mondo del rock, gli Who continuano a rappresentare un mito per milioni di amanti della musica rock.

 

 

 

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