Reggiseni pericolosi e la Triumph è costretta a ritirare 20.000 esemplari dal mercato

di Redazione
In Attualità
19 dicembre 2014
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Ê un semplice ferretto, a tradire la Triumph, costretta a ritirare 20.000 reggiseni difettosi dal mercato, dopo aver realizzato un modello iper-tecnologico ad energia-solare, in grado di ricaricare anche il proprio smartphone.

 

La notizia non avrà probabilmente grandi ripercussioni sulla vita dell’azienda produttrice, ma senza dubbio il problema in cui è incappato un famoso marchio di lingerie è un qualcosa di cui si parlerà a lungo, non solo all’interno dei confini nipponici.

Infatti sono un numero superiore a ventimila i reggiseni che la “Triumph International” si è trovava a dover ritirare dagli store del Sol Levante. Il motivo? La possibilità che indossandoli le clienti si ritrovino a dover fare i conti con una ferita, causata da un difetto di produzione del ferretto, difetto di produzione che si è palesato in alcuni casi subito dopo aver indossato il reggiseno per la prima volta e in altri dopo alcune settimane. La Società ha reso noto l’entità numerica dei ritiri dal mercato a cui è stata costretta e nel comunicato con cui ha espresso il proprio rincrescimento per quanto accaduto ha chiesto a chi fosse in possesso di uno dei reggiseni appartenenti alla serie difettosa di sospenderne l’uso. LaTriumph ha anche assicurato che sono allo studio provvedimenti per fare in modo che questo problema non si verifichi più in futuro.

 

Per la Società, che vendeva il tipo di reggiseni in cui è stato riscontrato il problema solo in Giappone, è senza dubbio un duro colpo visto che è molto nota nel paese del Sol Levante per alcuni prodotti all’avanguardia, come ad esempio un modello di reggiseno che si caratterizza per il fatto di essere ad energia solare e dare così modo di utilizzarlo per poter ricaricare device quali smartphone e iPod.
Tuttavia gli analisti si dicono certi che questo problema non inciderà sul futuro dell’azienda, la quale quindi non dovrebbe avere troppi problemi a conservare le proprie quote di mercato.

 

 

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