Un muratore confessa il delitto di Gilberta Palleschi

di Redazione
In Attualità
11 dicembre 2014
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Si è conclusa in modo tragico la vicenda di Gilberta Palleschi, l'insegnante d'inglese scomparsa da 40 giorni: il corpo della donna è stato trovato in Ciociaria a seguito dell'arresto di un muratore di Sora che ha confessato il delitto e indicato ai carabinieri il luogo dell'occultamento del cadavere.

 

TRAGICO EPILOGO – È in stato d’arresto il 43enne di Sora che, nel corso della giornata di ieri, è stato posto in stato di fermo per l’omicidio di Gilberta Palleschi. La donna, insegnante di inglese, era scomparsa da 40 giorni, quando era uscita di casa per fare jogging e se ne erano perse le tracce.

Antonio Palleschi (che non ha nessuna parentela con la vittima), muratore disoccupato, al termine di un interrogatorio di due ore ha confessato agli inquirenti il delitto e, successivamente, ha indicato il luogo dove ha occultato il cadavere, ritrovato in una cava a Campoli Appennino (in località Carpello) privo di indumenti, non lontano da dove era stata registrata la scomparsa. L’uomo avrebbe ucciso a calci e pugni Gilberta quando questa aveva reagito a un tentativo di stupro, scatenandone la rabbiosa reazione: dopo averla malmenata, il muratore ha caricato la donna in auto, ancora viva, e l’ha portata nella cava dove l’ha uccisa colpendola con una pietra in testa.

 

LA MACABRA RICOSTRUZIONE – Ma altri dettagli sono emersi dalla confessione: stando alla ricostruzione fatta dal pm Beatrice Siravo, Antonio Palleschi sarebbe tornato il giorno successivo sul luogo dove aveva nascosto il cadavere e avrebbe quindi tentato di abusarne sessualmente. Ora Palleschi, che già in passato aveva avuto guai con la giustizia per via di alcuni episodi di abusi sessuali, dovrà rispondere delle gravissime accuse di omicidio volontario, occultamento e vilipendio di cadavere.

Intanto, dolore e sdegno vengono espressi dalla comunità di Sora, attraverso le parole del sindaco, Ernesto Tersigni:

“Siamo addolorati, la notizia ha lasciato nello sconforto totale la nostra comunità”.

Massimo Contucci, legale della famiglia Palleschi, si è limitato a dire che si tratta di “un dolore immenso per chi la conosceva e per i suoi parenti”. È toccato poi al fratello di Gilberta, Roberto Palleschi, essere convocato ieri in caserma per il riconoscimento del corpo e per effettuare il test del DNA.

 

 

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