Val Bregaglia, nuove frane: a seguito delle forti piogge evacuate altre persone in elicottero

di Redazione
In Cronaca
1 settembre 2017
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Dopo il gigantesco smottamento verificatosi lo scorso 23 agosto in Val Bregaglia, al confine tra Svizzera e Italia, nelle ultime ore si è verificata una nuova frana che ha costretto ad evacuare alcuni abitanti della zona.

 

UNA NUOVA COLATA DI FANGO – Torna la paura in Val Bregaglia e, in particolare, sul comune elvetico di Bondo che, tuttavia, era già stato evacuato in parte nei giorni scorsi: è notizia delle ultime la colata di un’imponente massa di fango dal Pizzo Cengalo (una delle montagne più alte delle Alpi Retiche occidentali) e che ha causato una nuova frana, interessando non solo la Val Bregaglia al confine tra la Svizzera e l’Italia, ma anche il centro di Villa di Chiavenna (Sondrio). A causare l’ultimo smottamento sono state le incessanti piogge che hanno interessato di recente la Valchiavenna, determinando attorno alle 21.30 di ieri sera una colata di detriti che ha fatto tracimare immediatamente il locale bacino di contenimento.

DUE MILIONI DI METRI CUBI DI ROCCE INSTABILI – Tra i comuni interessati dalla frana ci sono, oltre a Bondo e Villa di Chiavenna, anche Promontogno (Svizzera) che è rimasto senza corrente elettrica. La colata di fango ha inoltre reso necessarie alcune operazioni di soccorso da parte dell’autorità locali che, allertate sin dal primo pomeriggio del possibile pericolo, per mezzo di elicotteri hanno provveduto ad evacuare alcuni degli abitanti delle zone interessate: le operazioni di salvataggio, svolte comunque senza che fossero registrate situazioni critiche o la presenza di alcun ferito, sono state facilitate anche dal fatto che alcune famiglie residenti nei suddetti centri avevano già deciso di andarsene nei giorni scorsi, dopo l’incidente del 23 agosto. Tuttavia, a preoccupare gli esperti è una massa di rocce instabili (si parla di circa due milioni di metri cubi) sul Pizzo Cengalo che, da un momento all’altro, potrebbe essere riversata sulla vallata: anche per questo le popolazioni locali sono state invitate a stare quanto più possibile lontane da fiumi e torrenti a rischio esondazione.

 

 

 

 

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