Viareggio: 26enne marocchino muore accoltellato in strada

di Redazione
In Cronaca
11 marzo 2016
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Un omicidio per accoltellamento, è avvenuto nella giornata di ieri a Viareggio, sulla passeggiata a mare. La vittima è un marocchino di 26 anni, colpito al cuore.

 

Sulla passeggiata a mare di Viareggio, Ayoube El Fadili, un marocchino di 26 anni, residente nella località versiliese è stato accoltellato durante una lite davanti al cinema Odeon, ed è morto in ospedale dove era stato trasportato dopo il tentativo di rianimazione effettuato sul luogo dell’aggressione. La persona che ha accoltellato il 26enne, colpendolo al cuore, è riuscita a scappare, ma in serata un connazionale della vittima è stato arrestato dalla polizia ed incarcerato.

Secondo alcune testimonianze, sembra che davanti al cinema fosse scoppiata una lite, della quale non si conoscono le cause, tra due uomini e che Ayoube El Fadili sia intervenuto per cercare di dividerli, prendendosi invece la coltellata che lo ha ucciso. La vicenda è accaduta intorno alle 17.00 di ieri pomeriggio, e poco dopo l’arrivo al Pronto Soccorso l’uomo è deceduto per le ferite riportate e la notevole perdita di sangue.

 

Gli agenti di polizia che sono intervenuti sul luogo della vicenda hanno ricostruito un identikit dell’aggressore sulla base di alcune testimonianze, ed hanno dato immediatamente il via alle ricerche. In serata è stato bloccato un connazionale della vittima che è stato condotto in commissariato per un interrogatorio e successivamente è stato posto in stato di fermo. Gli agenti avrebbero anche recuperato un coltello, che potrebbe essere quello con il quale è stata colpita la vittima.

Immediate le reazioni di paura da parte di molti commercianti e frequentatori della celeberrima “passeggiata a mare”, uno dei luoghi più in vista di Viareggio; si parla di una perdita di prestigio di quello che era considerato il “salotto buono” della Versilia e della paura dovuta alla presenza di spacciatori che, secondo quanto raccolto nelle testimonianze, non avevano timore di agire anche senza nascondersi. Un allarme che in molti avevano lanciato dalla scorsa estate e che preoccupa anche gli uomini della questura di Lucca.

 

 

 

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