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L’universo di Escher in mostra a Roma sino a febbraio 2015

E’ riduttivo, così come si scopre leggendo diversi articoli presenti sul web, inserire Maurits Cornelis Escher all’interno di una sorta di gigantesca corrente nella quale confluiscono in maniera confusa e disordinata distinti generi quali il cubismo, il futurismo e il surrealismo, rendendo così il genio olandese, morto 42 anni fa, una sorta di discendente artistico di grandi personaggi come Dalì, invece che un artista le cui basi concettuali vanno trovate andando indietro nel tempo, fino al Medioevo.

Fortunatamente questa idea completamente sbagliata, figlia dei nostri tempi, che commercializzano tutto, compresa l’arte, viene del tutto smentita dalla mostra che da questo sabato fino a fine Febbraio 2015 darà modo di ammirare 150 opere del creativo olandese. Per tutti coloro che decideranno di non lasciarsi sfuggire l’occasione di recarsi al Chiostro del Bramante, location scelta per l’esposizione delle opere, sarà possibile venire a stretto contatto con l”arte di uno degli incisori e grafici più importanti del ‘900 e apprezzare appieno la sua capacità di modellare la natura a suo piacimento per creare “costruzioni di mondi che si reputano impossibili” e tanto altro ancora del suo genio.

Opere immortali quali “Giorno e notte” o “Occhio“, solo per citarne due tra le tante che si potrebbero ricordare, rendono bene l’idea del motivo per cui l’opera di questo artista sia stata e sia tutt’oggi così apprezzata dagli uomini di scienza. Ciò è motivato non solo dalla fantasia e dalla capacità di andare oltre i limiti del conosciuto nel proprio campo da parte del grafico olandese, ma anche per le simmetrie perfette a cui è riuscito a dare vita.

E questa capacità di fondere in una stessa opera originalità e ordine è la stessa che ha permesso a Escher di creare delle opere che affondano il proprio “humus” concettuale nel medioevo e al tempo stesso, nei secoli successivi, per arrivare fino alla modernità: il tutto senza dimenticare la grande influenza che il paesaggio naturale del nostro Paese ebbe sull’artista, che rimase profondamente colpito dalle bellezze del territorio nostrano.

 

2o Settembre 2014 – 22 febbraio 2015

Chiostro del Bramante

Roma

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