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Nucleare: storico accordo con l’Iran. Obama esulta, ira israeliana “Errore storico, il Mondo sarà meno sicuro”

In questi ultimi mesi l’attenzione della politica internazionale è concentrata sulla grave situazione vissuta in Medio Oriente e, soprattutto, sulla minaccia rappresentata dall’Isis. Il clima che si respira ormai tutti i giorni è tutt’altro che sereno, con le minacce dei terroristi che seminano il panico in tutto il Mondo. Nelle ultime ore, però, è arrivata una notizia che, finalmente, potrebbe portare serenità per il futuro, riducendo il pericolo portato da uno dei Paesi più temuti dagli Stati Uniti. È stato annunciato, infatti, un accordo sul nucleare con l’Iran. Si tratta di un’intesa storica, che porterà alla fine delle sanzioni finora applicate allo Stato iraniano. L’accordo è stata siglato a Losanna e, in base alle prime indicazioni, verrà chiuso entro la fine di Giugno.

Subito dopo l’annuncio, per le strade di Teheran hanno iniziato a circolare caroselli di auto, con persone che hanno voluto mostrare tutta la loro felicità per l’inattesa notizia. Il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha manifestato tutta la sua soddisfazione, pur sostenendo che i lavori saranno ancora lunghi, fino alla firma che verrà posta solo con l’inizio dell’estate
L’accordo, però, non ha suscitato solo approvazioni; Israele si è dichiarato assolutamente contrario, definendo il trattato come un “un errore storico“, che potrà portare il Mondo ad essere un posto molto più pericoloso. Per tale motivo Benyamin Netanyahu, il Primo Ministro israeliano, ha programmato un gabinetto di sicurezza.
L’accordo, in base alle prime dichiarazioni, sarà “a 360 gradi“, e dovrebbe garantire la natura pacifica del “programma nucleare iraniano”.
Il Presidente iraniano Rohani si è detto molto felice, postando un messaggio su Twitter. Infatti, l’accordo porterà alla revoca delle sanzioni ora in vigore sull’Iran. Sul piano operativo, solo la struttura di Natanz si occuperà dell’arricchimento dell’uranio, mentre una “joint venture internazionale” curerà le strutture dei reattori “di acqua pesante”.
Fordow, finora impiegato come “impianto-bunker”, diventerà un sito dedito alla ricerca scientifica. Il reattore di Arak, invece, subirà delle modifiche, tanto che il plutonio in esso prodotto verrà trasferito in Paesi esteri.

Obama ha anche voluto ricordare che le moderne centrifughe di cui dispone lo stesso Iran, non potranno arricchire uranio per un periodo di almeno 10 anni. Inoltre, non verrà accumulato materiale che possa dare origine a bombe atomiche e le centrifughe verranno ridotte di 2/3. Ovviamente non mancheranno periodiche ispezioni per verificare che tutto sia rispettato.
Il New York Times, ad ogni modo, ha indicato che altre questioni tra gli Stati Uniti e l’Iran rimangono ancora aperte, anche se questo è un passo fondamentale. Per Obama, dopo gli ottimi risultati ottenuti con Cuba e con la Birmania, si tratta di un nuovo successo. Ora, però, dovrà rispondere alle opposizioni che sicuramente verranno manifestate dal Congresso e, soprattutto, da Paesi quali Israele.

L’accordo con l’Iran è arrivato dopo la scadenza fissata dagli stessi Stati Uniti. Nelle ultime ore il Capo di Stato americano aveva deciso di ignorare tale scadenza, dando modo a Teheran di rispondere. Un eventuale rifiuto, in questo caso, sarebbe stato tutto da addebitare allo stesso Iran, potendo mantenere le sanzioni attualmente in vigore.

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