Andrea La Rosa è morto: era scomparso il 14 novembre

di Redazione
In Cronaca
15 dicembre 2017
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Andrea La Rosa, l'ex calciatore 35 enne di Serie C scomparso il 14 novembre scorso, è stato ritrovato morto all'interno del bagagliaio di un'automobile. Fermati una signora ed il figlio, per i quali l'accusa è di omicidio.

 

Il corpo di Andrea La Rosa è stato ritrovato senza vita all’interno del bagagliaio di una macchina. L’uomo è stato vittima di un omicidio, essendo rinvenuto con una profonda ferita al collo. La svolta al caso risale alla giornata di ieri, quando i carabinieri hanno intercettato l’auto che conteneva a bordo il cadavere dell’ex calciatore di Serie C.

L’uomo era scomparso da Monza da un mese esatto. Risale infatti al 14 novembre l’ultima apparizione pubblica del 35 enne milanese, in occasione della presentazione alla squadra Brugherio calcio, di cui era direttore sportivo, del nuovo allenatore. Ai giocatori e agli altri dirigenti del club sportivo aveva riferito che avrebbe avuto di lì a poco un incontro con un amico in quel di Quarto Oggiaro. Poi si sono perse completamente le sue tracce.

 

Ieri è arrivato l’epilogo che in tanti avevano sospettato fin dai primi giorni dalla scomparsa, ritenuta strana e allo stesso tempo inquietante per le modalità con cui era avvenuta, scartando fin dall’inizio l’ipotesi di un allontanamento volontario. I familiari ne avevano denunciato la sparizione il 16 novembre. A distanza di un mese è emersa la verità.

A guidare l’auto in cui è stato ritrovato il corpo privo di vita di Andrea La Rosa c’erano A. B. ed il figlio. I due, dopo essere stati interrogati durante la notte tra giovedì e venerdì, hanno ricevuto un fermo per omicidio e soppressione di cadavere. A madre e figlio viene contestato un movente di natura economica: i due, non volendo restituire all’ex calciatore un prestito in denaro, lo avrebbero ucciso all’interno della cantina della loro abitazione, per poi cercare di sbarazzarsi del corpo sciogliendolo nell’acido.

I tentativi sono riusciti soltanto parzialmente, così da costringere i due a scegliere un’altra soluzione per nascondere il cadavere. Da qui l’idea di liberarsi del corpo in un canale oppure in una cava, in modo da rendere impossibile il suo ritrovamento. Mentre erano sulla superstrada Milano-Meda sono stati però bloccati dalla polizia, da settimane sulle loro tracce.

 

 

 

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