Annuncio a sorpresa di Elisabetta II: addio ai trofei di caccia nella dimora di Sandrigham

di Redazione
In Curiosità
19 dicembre 2014
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L'Inghilterra dice addio ad un altro degli storici simboli che, da sempre, contraddistingueva la tradizione della famiglia reale britannica: la regina Elisabetta II ha infatti annunciato che, dal prossimo aprile, saranno rimossi i trofei di caccia grossa collezionati nella dimora di Sandringham, nella contea di Norfolk.

 

LA RIMOZIONE DEI TROFEI DI CACCIA – Gli inglesi, specie quando c’è in ballo la Corona e tutto il patrimonio di tradizioni legate alla ‘Royal Family‘, sono molto conservatori: per questo motivo, la lenta ma inesorabile ondata di modernizzazione che sta coinvolgendo il regno di Elisabetta II fa sempre notizia, specie quando ad annunciarlo è la stessa corte.

Negli ultimi giorni, la Regina ha infatti rivelato che, dal mese di aprile, saranno rimossi tutti i trofei di caccia grossa che, nel corso degli anni, sono stati collezionati ed esposti nella dimora reale di Sandringham, situata nella contea orientale del Norfolk. La motivazione? I ben 62 ‘cimeli’ di caccia sarebbero in contrasto con la vigente legislazione europea che riguarda la tutela di tutte le specie in via di estinzione. Da qui la decisione da parte di Buckingham Palace di procedere al ritiro di tutti i trofei dalla residenza che, quando non è occupata dalla famiglia reale per le vacanze, viene aperta al pubblico per delle visite guidate.

 

IMBARAZZO NELLA ‘ROYAL FAMILY’ – Nella ‘storica’ collezione presente a Sandrigham e oggetto della polemica, vi sono diversi leoni e due rinoceronti impagliati, assieme ad altri trofei (tutti risalenti a un periodo compreso tra 1870 e il 1941), quali pelli di tigri e leopardi, oltre a delle pregiate zanne di elefante.

Va tenuto conto anche di un altro aspetto che ha inciso sulla decisione della sovrana: oltre alla possibile violazione di alcune norme dell’Unione Europea, tra cui la ‘Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione’, ci sarebbe anche l’imbarazzo per la battaglia che, da tempo, il principe William porta avanti.

L’erede al trono si è infatti spesso esposto contro il traffico di animali e contro il bracconaggio di specie in via di estinzione mentre lo stesso Filippo di Edimburgo, consorte di Elisabetta II, è attualmente presidente onorario del WWF nonostante il proprio passato di cacciatore.

 

 

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