Argentina, addio al cane Capitan: aveva vegliato la tomba del suo vecchio padrone per quasi 11 anni

di Redazione
In Mondo
22 febbraio 2018
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Dall'Argentina è arrivata negli ultimi giorni una commovente storia, balzata agli onori delle cronache già anni or sono, e che testimonia del profondo legame che si stabilisce a volte tra gli animali e i loro padroni.

 

Più di dieci anni fa, in Argentina aveva destato scalpore una vicenda che vedeva protagonisti un cane di nome Capitan e il suo padrone, Miguel Guzman, deceduto prematuramente nel 2006. A Villa Carlos Paz, piccolo centro nei pressi di Cordoba, era diventata di dominio pubblico la storia di questo quadrupede (un incrocio di Pastore Tedesco) che ogni giorno, sin dalla morte dell’uomo, si è recato sulla sua tomba e ha trascorso le sue giornate a vegliare su di lui. Tuttavia, è di pochi giorni fa la notizia che Capitan è morto e ciò che ha sorpreso la vedova di Guzman e suo figlio Damian è stato che il cane ha esalato il suo ultimo respiro proprio in quel cimitero dove aveva fatto compagnia al suo vecchio padrone, diventando una sorta di beniamino dei presenti che lo coccolavano e gli portavano anche del cibo.

Sin da quando il caso era finito sui media argentini, molti si erano interrogati sulla forza del legame esistente tra Guzman e il suo Capitan: va ricordato che, subito dopo la morte del proprietario, il cane era scomparso per alcuni giorni e successivamente era riuscito da solo a trovare il cimitero in cui riposavano le sue spoglie. Infatti è lì che la famiglia di Guzman l’ha trovato per la prima volta: da allora, tutti i giorni, il cane si è accucciato vicino alla tomba e, stando alle testimonianze degli operatori dello stesso cimitero di Villa Carlos Paz,

 

“sembrava attendesse solo il momento in cui avrebbe potuto rivedere Guzman”.

La fioraia del camposanto, dal canto suo, ha dichiarato che Capitan ha fatto la sua prima comparsa accanto alla lapide nel gennaio 2007 ed “è stata sempre una presenza discreta, senza dare fastidio a nessuno e rifiutando di farsi portare a casa da chiunque. Insomma, come si legge oggi su alcuni siti e quotidiani che si sono occupati della vicenda, la scomparsa di Capitan è anche l’occasione per comprendere come la dedizione e l’affetto del cane verso Guzman debba essere d’esempio per tutti coloro che non trovano tempo per i cari estinti o non sanno onorarne il ricordo.

 

 

 

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