Badante slava uccisa dall’ex marito, il corpo nascosto al confine con la Slovenia

di Redazione
In Cronaca
10 giugno 2016
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Ennesimo caso di femminicidio in Italia ai danni di una donna slava, uccisa dall'ex marito e sepolta al confine con la Slovenia.

 

Era scomparsa lo scorso 26 Aprile la badante serba di 37 anni, Slavika Kostic, che era arrivata in Italia da qualche settimana per prestare servizio presso una coppia di anziani di Trieste. Si era pensato che fosse fuggita per non lasciare tracce di sè però moltissimi erano i sospetti nei confronti dell’ex marito che in Italia l’aveva ospitata.

A dare l’allarme, dall’estero, era stata la figlia della donna, di 17 anni, che non sentendola da giorni aveva dato avvisato i parenti in Italia facendo così iniziare le ricerche. Da subito la polizia ha cominciato a seguire la traccia relativa all’ex marito della donna, ma ci sono voluti un mese e mezzo di ricerche e la stretta collaborazione tra la polizia italiana e quella slovena, per poter incastrare l’uomo ed indurlo a confessare l’omicidio dell’ex moglie.

 

Il cadavere è stato trovato seppellito al confine tra L’italia e la Slovenia, sull’altopiano carsico, e alla soluzione si è giunti grazie all’uso di tecniche sofisticate come il Luminol, utilizzato dalla polizia di Padova, uno strumento che serve per poter ritrovare le tracce biologiche. Alla fine delle indagini l’ex marito della donna, che era già i stato di fermo per decisione del pm Matteo Tripani, ormai messo alle strette e schiacciato dalle prove scientifiche, non ha potuto fare altro che confessare l’omicidio dell’ex moglie ed indicare il luogo nel quale aveva seppellito il cadavere per occultarlo.

E’ l’ennesimo caso di femminicidio, reato diventato purtroppo troppo diffuso, infatti secondo la statistica circa 11 donne al mese vengono uccise per mano di ex mariti o ex fidanzati.

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