Baghdad colpita da tre attentati dell’Isis, 92 morti

di Redazione
In Mondo
12 maggio 2016
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In un Iraq che resta dilaniato dalle divisioni politiche, l’Isis mette a segno tre attentati contro gli sciiti. In totale si lamentano oltre 90 morti. Lo Stato Islamico ha rivendicato gli attentati.

 

Tre diversi attentati di matrice Isis hanno colpito l’Iraq, provocando più di 90 morti. Il primo è avvenuto nel mercato di Sadr City, a Baghdad, dove un terrorista ha portato un furgone carico di esplosivi davanti ad un centro estetico e poi lo ha fatto esplodere. Essendo in un’ora di punta, nel centro estetico si trovavano molti giovani che si stavano preparando per le nozze e sono stati investiti in pieno dall’esplosione.

Altre due persone sono morte mentre si trovavano nel salone del barbiere a fianco del centro estetico. Alla fine lo spettacolo tra le macerie e le carcasse delle macchine colpite dall’esplosione, era terribile, con almeno 70 persone a terra prive di vita.

 

L’attentato è stato subito rivendicato dall’Isis, che ha parlato di un kamikaze come esecutore, e di un gruppo di miliziani come obiettivo. Da parte delle autorità viene invece comunicato che l’autobomba sarebbe stata fatta esplodere a distanza, e con obiettivo i civili di questo quartiere a nettissima maggioranza sciita.

Il secondo attentato è avvenuto nel pomeriggio di ieri ad un check-point situato all’ingresso di un sobborgo sciita, Al-Khadimiya, dove si trova un santuario della religione sciita. Anche in questo caso l’Isis parla di un kamikaze, mentre per le autorità si tratta di un’autobomba. Il terzo attentato è avvenuto invece in una zona etnicamente “mista”, ad Al-Gharbiya, una zona nella zona ovest della città.

In totale i tre attentati hanno provocato 92 morti e 163 persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave. Nell’attentato compiuto contro il centro estetico, il più grave dei tre, i soccorritori hanno dovuto lavorare intensamente per spegnere gli incendi che si erano sviluppati e per tirare fuori dalle macerie i feriti, ed i corpi senza vita.

Il quartiere sciita di Sadr City è il più grande della capitale irachena e il suo nome ricorda un imam carismatico, Mohammad al-Sadr, che nel 1989 fu fatto uccidere dal dittatore Saddam Hussein. Il quartiere è da sempre l’obiettivo principale degli attacchi degli islamisti sunniti, che portano avanti una guerra tra etnie in Iraq almeno da 10 anni. Per la capitale irachena si è trattato della giornata più sanguinosa di quest’anno, superando anche quella dello scorso febbraio quando, sempre a Sadr City, si registrarono 70 morti in un attentato.

baghdad autobomba

 

 

 

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