Bari, attimi di paura davanti a un Ipercoop: lite tra parcheggiatori abusivi a colpi d’ascia

di Redazione
In Cronaca
23 novembre 2016
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Nel piazzale della sede di un Ipercoop a Bari si sono vissuti momenti di paura a causa di una lite: un parcheggiatore abusivo ha infatti cercato di uccidere un rivale utilizzando un'ascia.

 

LITE NEL PARCHEGGIO DI UN IPERCOOP – Un increscioso episodio è avvenuto di recente a Bari e ha visto protagonisti due immigrati di origine africana, noti da tempo come parcheggiatori abusivi: solo il tempestivo intervento delle forze dell’ordine ha evitato che l’incidente sfociasse in tragedia. Il fatto è accaduto nel piazzale antistante la sede del supermercato Ipercoop di viale Pasteur del capoluogo pugliese, nell’area destinata al parcheggio delle automobili.

Secondo quanto è emerso dalla successiva ricostruzione dei Carabinieri, alcuni clienti del supermercato hanno vissuto veri e propri attimi di terrore a causa di un’improvvisa lite scoppiata tra una coppia di nazionalità nigeriana (33 anni lui, 29 la sua compagna: entrambi senza fissa dimora) e un altro uomo originario invece del Gambia. Il motivo del contendere era il presunto diritto di poter esercitare l’attività di parcheggiatori abusivi in maniera esclusiva.

 

ACCUSA DI TENTATO OMICIDIO – Tuttavia, ben presto, quella che sembrava una semplice disputa per il controllo del parcheggio dell’Ipercoop è sfociata in una rissa che ha visto il primo uomo tirare fuori un’ascia e scagliarsi inaspettatamente contro il 31enne immigrato gambiano, in preda a una furia omicida. Quest’ultimo è riuscito a schivare i primi colpi e a disarmare l’aggressore, prima che alcuni presenti avvertissero i Carabinieri della stazione di Bari Picone.

Arrivati sul posto, gli uomini dell’Arma hanno posto immediatamente fine alla colluttazione, sequestrando l’ascia e arrestando poi la coppia di nigeriani. Ad ogni modo, ad avere la peggio è stato proprio l’assalitore che, in seguito, è stato ricoverato presso una struttura ospedaliera cittadina con una prognosi di venti giorni, riportando non solo una lussazione alla spalla, ma anche diverse ferite alla testa; adesso, per lui e anche per la donna si profila la formalizzazione dell’accusa di tentato omicidio, oltre che di resistenza alle forze dell’ordine.

 

 

 

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