Bergamo, assassinata una 48enne: il cadavere trovato all’ingresso del palazzo in cui viveva

di Redazione
In Cronaca
21 dicembre 2016
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Il corpo di una donna di 48 anni è stato trovato all'ingresso dell'abitazione in cui viveva a Bergamo: sul cadavere sono state rinvenute anche ferite da arma da taglio.

 

L’ASSASSINIO DI UNA MANAGER D’AZIENDA – Una nota imprenditrice è stata accoltellata nella serata di ieri di fronte all’ingresso del palazzo in cui viveva a Bergamo, nel quartiere Colognola, assieme alla madre. Il cadavere di Daniela Roveri, 48 anni, al momento del rinvenimento era riverso accanto alla porta dell’ascensore dello stabile e presentava diverse ferite da arma da taglio.

Immediatamente avvertita da altri inquilini, una pattuglia della Squadra Mobile della Polizia è arrivata sul posto, ma non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna, dirigente di un’azienda del bergamasco con sede a San Paolo d’Argon, piccolo comune a est del capoluogo di provincia: a impressionare gli inquirenti sono state soprattutto le numerose ferite scoperte sul corpo dell’imprenditrice e che contribuirebbero a rendere la dinamica del delitto ancora più efferata.

 

ANCORA NESSUN MOVENTE – Al momento, tuttavia, resta ancora da chiarire quale sia stata l’ora esatta dell’aggressione: la Squadra Mobile e il magistrato di turno stanno inoltre attendendo i risultati dei primi rilievi della Polizia Scientifica, al fine di scoprire eventuali tracce lasciate dall’assassino della donna. Quello che è certo è che tutte le ferite potrebbero essere state inferte da distanza ravvicinata con un coltello, ma per determinare esattamente quale sia stata l’arma da taglio usata toccherà aspettare l’autopsia.

Per quanto riguarda il movente, invece, nessuna ipotesi è stata formulata: la vittima, a quanto si apprende, conduceva una vita molto riservata assieme all’anziana madre, dedita soprattutto al lavoro nella sua azienda e senza lasciare “tracce” sui social network che possano essere utili a ricostruire il suo giro di amicizie e conoscenze maturate in ambito professionale. Fondamentale, in assenza di un apparente movente, sarà l’analisi dei filmati di alcune telecamere del quartiere per capire quali sono stati i movimenti attorno all’abitazione prima e dopo il delitto.

 

 

 

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