Bologna: esplosione al ristorante, sette feriti. Poteva essere una strage

di Redazione
In Cronaca
17 giugno 2016
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Drammatica esplosione allo Zuma, ristorante nel cuore di Bologna. Otto i feriti, di cui uno in pericolo di vita. Locale devastato, strade bloccate e tanta paura tra i cittadini. A scatenare l'inferno una fuga di gas o lo scoppio di una caldaia.

 

Uno scoppio improvviso. Poi le urla, i feriti, le sirene delle ambulanze, la paura. Uno scenario terribile, materializzato nel pieno centro di Bologna. È quanto accaduto al ristorante Zuma, all’angolo tra via Altabella e via Fossalta, nel cuore del capoluogo emiliano. Una potente esplosione ha squarciato il locale: il tetto è crollato, parte del pavimento è scomparsa, l’insegna è addirittura volata dall’altra parte della strada. Un botto tremendo, avvertito anche nei quartieri limitrofi, che ha spazzato completamente via il famoso ristorante asiatico, molto frequentato dai giovani.

Sul posto sono immediatamente accorse le ambulanze ed i vigili del fuoco. Si è prestata assistenza ai feriti; la zona è stata messa in sicurezza, sono stati rimossi i detriti e la strada è rimasta a lungo inaccessibile ai passanti. Anche il sindaco Virginio Merola ha sospeso la campagna elettorale per l’imminente ballottaggio, recandosi sul luogo dell’esplosione con il suo staff per verificare l’andamento dei soccorsi.

 

“Il mio dovere è essere qua,” ha dichiarato il primo cittadino, “le squadre di soccorso si sono prontamente messe all’opera; senza il loro apporto l’esplosione avrebbe potuto avere anche conseguenze peggiori.”

Sul posto col sindaco anche Luca Rizzo Nervo, assessore alla sanità, e Riccardo Malagoli, componente della giunta comunale.

Lo scoppio ha provocato sette feriti, immediatamente dirottati tra l’Ospedale Maggiore ed il Sant’Orsola. Uno di loro versa in gravi condizioni. Al conto dei feriti, poi, si è aggiunto anche un vigile del fuoco, rimasto colpito durante l’opera di soccorso. Un bilancio pesante, ma che poteva essere anche più tragico:

“è un miracolo che ci siano stati solamente otto feriti,” ha commentato Lucia Borgonzoni, rivale di Merola nell’imminente consultazione elettorale, “l’esplosione è avvenuta ad un orario in cui il locale era poco affollato. Io stessa ero stata più volte in questo ristorante, anche Mercoledì scorso; era un locale molto frequentato dai giovani, di sera c’erano tanti clienti: se l’esplosione fosse avvenuta mezz’ora più tardi poteva avere conseguenze tremende.”

Intanto si indaga sulle possibili cause dell’incidente. L’esplosione, stando alle prime indiscrezioni trapelate, sarebbe avvenuta nello scantinato del ristorante, in un locale adibito ad uso tecnico. A provocarla potrebbe essere stata una fuga di gas; non si esclude ancora, però, la possibilità che possa essersi verificata l’esplosione di una caldaia. Non si dà pace il titolare Cheng, in Italia da vent’anni:

“era tutto in regola, avevo fatto revisionare l’impianto prima di aprire l’attività”, ha dichiarato il ristoratore alle forze dell’ordine. Forze dell’ordine che hanno anche verificato come tutti gli impiegati fossero regolarmente registrati.

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