Cronaca

Caso Elena Ceste, giudizio immediato per il marito Michele

Nuovi sviluppi quelli che stanno interessando il noto quanto triste caso della casalinga Elena Ceste, uccisa probabilmente dal marito Michele Buoninconti. Proprio per quest’ultimo nelle ultime ore è stato disposto il giudizio immediato da parte del Gip, in quanto secondo la procura ci sarebbero prove sufficienti per la chiusura del caso.

Il marito di Elena Ceste è infatti accusato di omicidio oltre che di occultamento dello stesso cadavere della donna che è stato ritrovato dopo circa un anno dal delitto tra Costigliole e Isola d’Asti. Il gip Giacomo Marson infatti ritiene sufficienti le prove raccolte fino ad ora a carico dell’indagato, fissando così la prima udienza in Corte d’Assise già il prossimo 1 luglio.

I due avvocati che difendono Michele Buoninconti avranno così appena due settimane per cercare di chiedere il rito abbreviato e alleviare così la situazione dell’uomo accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Il rito abbreviato infatti permetterebbe all’uomo di ricevere una riduzione di pena di circa un terzo rispetto a quando sarebbe invece inflitto con procedimento ordinario.

Nel frattempo, l’interesse è anche sui figli della coppia, verso cui lo stesso Buoninconti sta pensando attraverso i suoi legali Chiara Girola e Massimo Tortoroglio di rinunciare all’eredità qualora ce ne fosse la necessità per il loro sostentamento. Inoltre, l’uomo si è detto anche assolutamente favorevole ad affidarli alle cure dei nonni materni. Nelle ultime ore infatti si deciderà in udienza davanti al Tribunale dei minori per l’affidamento dei quattro bambini di età compresa tra i 6 ed i 14 anni, probabilmente saranno quindi affidati ai nonni materni dove vivono già da alcuni mesi dopo appunto il recente arresto del padre.

Nel frattempo per il processo principale che riguarda appunto l’omicidio, Michele Buoninconti è ancora l’unico indagato per la scomparsa della moglie 37enne e resta in prigione dallo scorso gennaio.

Leave a Response