Caso Gloria Rosboch: la madre di Gabriele scagionata dal figlio

di Redazione
In Cronaca
22 febbraio 2016
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Nuova rivelazione per il caso della professoressa di quarantanove anni, Gloria Rosboch: Gabriele Defilippi scagiona completamente sua madre, sostenendo che la donna era estranea ai fatti.

 

Dopo il ritrovamento del corpo della professoressa Gloria Rosboch, scomparsa misteriosamente da 37 giorni, il principale indiziato, ovvero Gabriele Defilippi nonché il suo complice Roberto Obert, hanno confessato l’orrendo delitto.

I due sono crollati dopo un estenuante interrogatorio condotto dalle forze dell’ordine: a confessare è stato il parrucchiere, di cinquantaquattro anni, invaghito del giovane Gabriele.
Proprio la loro relazione, che durava da circa sei anni, sarebbe stata la motivazione per la quale il delitto è stato consumato: Roberto è anche la mente che ha elaborato la truffa ai danni della professoressa Rosboch, alla quale sarebbero stati rubati oltre 187 milioni di euro.
Il ragazzo avrebbe corteggiato la sua ex insegnante sotto la guida del parrucchiere, che gli avrebbe consigliato tutte le parole da dire alla donna per farla cadere ai suoi piedi.

 

Una volta accortasi del raggiro, la professoressa avrebbe minacciato i due in quanto voleva riavere il patrimonio sottrattole: sentendosi con le spalle al muro, Roberto e Gabriele avrebbero dato appuntamento a Gloria, uccidendola senza alcuna pietà.

Secondo gli inquirenti, un terzo complice potrebbe essere coinvolto nella vicenda: si tratterebbe della madre di Gabriele, un’infermiera dell’ospedale di Ivrea.
Entrambi gli uomini hanno confessato che la donna sarebbe completamente estranea ai fatti: durante l’ultimo interrogatorio, in lacrime, il parrucchiere avrebbe sostenuto che la donna è stata tenuta fuori dalla truffa da loro architettata.
Interrogata per ore, la donna ha spiegato che si trovava al lavoro, ma le contraddizione di Gabriele e Roberto nonché il telefonino della donna che si aggancia alle celle poco lontane dal luogo del delitto, rappresentano delle prove potenzialmente schiaccianti che inchioderebbero l’infermiera.
La donna, che ha sostenuto di essere innocente, verrà interrogata nuovamente dalle forze dell’ordine.
Grazie a quest’ultimo interrogatorio, la donna potrà essere scagionata oppure arrestata assieme al figlio ed al compagno del ragazzo.

gloria rosboch

 

 

 

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