Cinque morti in Pakistan per un attacco talebano contro una colonia cristiana

di Redazione
In Mondo
2 settembre 2016
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A Peshawar, in Pakistan, è stato sventato un attacco contro una colonia cristiana che è stato portato da un gruppo di talebani. Cinque in totale i morti, quattro kamikaze ed un civile. Un secondo attacco poche ore dopo.

 

Una colonia cristiana di Peshawar, nel Pakistan, è stata oggetto di un attacco portato da kamikaze talebani, che sono stati protagonisti di uno scontro a fuoco con i soldati dell’esercito regolare.

La notizia dell’attacco è stata data dal generale Asim Bajwa, portavoce dell’esercito, il quale ha affermato che i terroristi sono stati fermati dagli uomini della sicurezza. Secondo le informazioni diramate, tutti i terroristi avevano indosso delle cinture piene di esplosivo, ma non sono riusciti a farsi saltare in aria grazie all’intervento dei soldati. Nel corso del conflitto a fuoco che si è avuto tra i terroristi ed i soldati è morto anche un civile che si trovava sul posto.

 

Sempre in Pakistan, poche ore dopo, si è avuto un altro attacco, questa volta contro il tribunale di Mardan. In questo caso l’attacco è stato più cruento, ed alla fine si sono contate 11 vittime e 39 feriti, un bilancio nettamente più grave del precedente. Le notizie risguardo a questo secondo attacco sono al momento frammentarie mentre riguardo a quello avvenuto contro la comunità cristiana, le autorità hanno comunicato che i quattro kamikaze, dopo essere riusciti ad entrare all’interno della colonia di Warsak, sono stati fermati dai soldati, che hanno agito servendosi anche dell’appoggio di alcuni elicotteri. Per entrare nella colonia i terroristi avevano colpito una guardia di sicurezza.

L’attacco è avvenuto quando in Italia erano le 2,50 della notte tra giovedì e venerdì. Nello scontro, oltre alla vittime civili, si sono avuti anche due feriti tra i militari, due tra le guardie di sicurezza ed un poliziotto. Dopo la conclusione della sparatoria, i militari hanno provveduto a “bonificare” la zona. Il primo dei due attacchi è stato rivendicato da una formazione talebana, Jamaat-ul-Ahrar, la stessa che nel mese di agosto aveva rivendicato un attacco ben più sanguinoso, quello contro l’ospedale di Quetta, durante il quale erano rimaste uccise 73 persone. Riguardo all’attacco contro il tribunale si è venuti a conoscenza che sono state due le bombe impiegate dagli assalitori, che sono state fatte esplodere al di fuori dell’edificio del tribunale. Secondo i soccorritori tra le vittime dell’attentato, ci sono civili, poliziotti ed avvocati presenti in tribunale.

 

 

 

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