Cosa nasconde l'Area 51?

di Redazione
In Misteri
19 giugno 2012
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La cosiddetta Area 51 è una zona militare che si trova a nord ovest di Las Vegas nei pressi del villaggio di Rachel nello stato del Nevada.

 

A causa della segretezza che avvolge la base, dei sistemi di sicurezza imponenti e soprattutto del fatto che la sua esistenza sia stata ammessa solo da pochi anni da parte del governo statunitense, il nome Area 51 è diventato il luogo del complotto per antonomasia.

Da decenni gli ufologi in particolare sostengono che il governo americano abbia nascosto in quel luogo testimonianze di incontri ravvicinati con creature aliene.
Molto più probabilmente, anche a seguito di dichiarazioni di alcuni ex funzionari che hanno lavorato nella zona militare, l’Area 51 è stato un luogo dove, a partire dagli anni ’50, si sviluppavano e si testavano apparecchiature militari coperte da segreto e all’avanguardia, considerando anche il fatto che gli Stati Uniti hanno sostenuto a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale fino all’inizio degli anni ’90 la Guerra Fredda con l’allora Unione Sovietica, e avevano la necessità di sviluppare e tenere segrete tecnologie militari.
L’Area 51 è parte di una zona militare più ampia e confina con la Yucca Flat che si trova nel perimetro del Nevada Test Site, una zona dove sono stati condotti la maggior parte dei test nucleari americani a partire dal 1951, quando fu istituita, e con il deposito militare di Yucca Mountain con il Groom Lake un lago asciutto utilizzato come base per lo studio lo sviluppo e il test di aerei militari.

 

Nel corso degli anni numerose immagini della zona sono state scattate dall’alto, anche da aerei spia sovietici, ma non sono molto interessanti perché mostrano solo la parte superficiale della zona e non consentono di intuire sul terreno o di vedere se vi siano strutture sotterranee.
Proprio il Groom Lake fu usato prima per test di bombardamento nel corso della Seconda Guerra Mondiale e poi per la costruzione e lo sviluppo dei famosi aerei spia U2.
Il perimetro è attualmente sorvegliato con molta attenzione da guardie armate che si muovono lungo la zona in jeep mimetiche. Tutta la zona è ristretta al traffico aereo e sorvegliata da radar e sensori di rilevazione di movimento nascosti nel terreno. La base non appare nelle cartine ufficiali del governo, le stesse mappe aeronautiche mostrano soltanto il Groom Lake ma non indicano l’esistenza di strutture aeroportuali che pure in una base di sviluppo e testaggio di aerei militari sono necessarie.

Nel 1974 gli astronauti dello Skylab 4 fotografarono senza saperlo le zone circostanti l’Area 51 e il Groom Lake creando un incidente diplomatico tra la CIA e la NASA sull’utilizzo delle immagini.
Tutta questa sicurezza, che non è assolutamente anormale in aree di pertinenza militare, nel corso degli anni ha stimolato la crescita di teorie e di letteratura fantascientifica e l’attenzione di ufologi e curiosi di ogni genere. Lo stesso stato del Nevada, consapevole del potenziale turistico della zona ha recentemente ribattezzato la strada statale 375 che costeggia l’area con il nome di Autostrada Extraterrestre e lungo il suo cammino ha fatto posizionare cartelli buffi o fantasiosi sugli ufo e gli ufologi.
La più nota leggenda sull’Area 51 è quella legata al cosiddetto incidente di Roswell del 1947.
Nel luglio del 1947 a Rosewell nel New Mexico si verificò lo schianto di un pallone sonda appartenente alla United States Air Force. Molti ufologi e molti articoli di giornale dell’epoca sostennero invece che a Roswell fosse avvenuto lo schianto di un UFO e che i militari avessero recuperato parti dell’astronave caduta e anche cadaveri di extraterrestri. La leggenda cominciò a svilupparsi a causa dei primi comunicati stampa diffusi dalla base aerea di Roswell che si espressero in termini di caduta di un “disco volante”, per poi correggersi subito dopo con l’espressione “pallone sonda”. E’ stato sostenuto che i resti dell’astronave e gli extraterrestri morti sarebbero stati portati nell’Area 51 per studiarli e tenuti segreti per non allarmare la popolazione. In realtà il risultato di un’inchiesta condotta sull’incidente parla dello schianto di un pallone sonda facente parte di un progetto denominato Progetto Mogul con il quale si stavano mettendo a punto tecnologie di spionaggio per il rilevamento di onde sonore prodotte da missili sovietici e di esplosioni nell’atmosfera.

L’Area 51 comunque da allora è rimasta oggetto di fantasie e di fiction e di teorie complottistiche di ogni genere.

 

 

 

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