Devastante terremoto nel centro Italia: molti morti e paesi distrutti

di Redazione
In Cronaca
24 agosto 2016
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Un devastante terremoto di magnitudo 6.0 ha colpito questa notte il centro Italia, causando ingenti danni e molti vittime. Alcuni paesini sono stati letteralmente distrutti.

 

Erano le 3.36 di questa notte quando la terra nel centro Italia ha iniziato a tremare violentemente, portando morte e distruzione e buttando giù dal letto migliaia di persone.

La scossa più forte è stata di magnitudo 6.0 con epicentro a soli 4 chilometri di superficie in una zona vicino il paese di Accumoli, in provincia di Rieti, nelle vicinanze di Norcia. Immediatamente dopo ci sono state altre centinaia di scosse di assestamento, che non hanno fatto altro che aggravare i danni ed impaurito la popolazione, che nel frattempo aveva raggiunto in massa le strade.

 

Già durante gli attimi successivi al terremoto, la gravità della situazione è emersa in tutta la sua drammaticità, con centinaia di case crollate, molti feriti e purtroppo anche tanti morti.

Nei primi collegamenti, i sindaci dei paesi colpiti evidenziavano come intere zone dei paesi di Accumoli, Amatrice, Norcia, Arquata, Pescara sul Tronto, sono stati letteralmente distrutti.

I soccorsi faticano a giungere nelle zone colpite, che in molti casi possono essere raggiunti solamente a piedi, o con gli elicotteri subito intervenuti.

Oltre i danni materiali il sisma ha portato purtroppo anche molti morti e feriti, finora da una prima stima i decessi potrebbero essere superiori a trenta unità, i feriti invece potrebbero superare le 200 persone.

Sul posto stanno convergendo squadre di vigili del fuoco da tutta Italia, la protezione civile sta inoltre predisponendo una tendopoli per dare conforto agli sfollati.

Immediatamente intervenuto anche il presidente della regione Lazio Zingaretti, che ha già ricevuto il conforto del premier Renzi, il quale conta di raggiungere le zone della tragedia in mattinata.

La Protezione civile ha attivato i numeri 840840 e 803555,  e avvisato che i cittadini possono collaborare “donando il sangue” nei vari nosocomi della zona, da evitare ove possibile invece episodi di “volontariato spontaneo”.

 

 

 

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