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Genova: il Bisagno esonda e causa una vittima

Genova si trova a fare i conti ancora una volta con l’alluvione.

Una bomba d’acqua che si è scatenata sulla città ha provocato l’esondazione del Bisagno, che ha causato una vittima, un uomo di 57 anni, l’allagamento di vari negozi della zona, abbattimento di pali ed alberi, il rovesciamento delle auto che si trovavano in strada.

Il capoluogo ligure è di nuovo ferito, come accadde nel 1970, quando l’alluvione causò 44 vittime e nel 2011, quando persero la vita 6 persone, due delle quali bambine. I danni sono gravissimi, ed hanno colpito ancora una volta lo stesso quartiere.
Lo straripamento del Bisagno è avvenuto a Borgo Incrociati, che si trova dietro la stazione ferroviaria Brignole.

Resta l’allerta meteo, perché si prevedono ancora piogge, non continue, ma con scrosci violenti, e da parte delle autorità viene suggerito alla popolazione di restare in casa e di muoversi solo in situazioni di estremo bisogno, e cercando di utilizzare i mezzi pubblici. Nella giornata di oggi, intanto, sono state chiuse tutte le scuole della città, ed anche i mercati non saranno aperti.

Nella zona del centro chiusi anche molti uffici, tra i quali la sede dell’INPS e quella della Regione Liguria. Disagi per la metropolitana, le cui corse sono limitate tra Brin e San Giorgio, e chiuso anche il casello Genova Est, sull’autostrada A12.

L’alluvione ha scatenato subito le polemiche riguardo alla mancata allerta: alle 21.30, al momento del nubifragio, molte persone si trovavano in strada e sono state messe in pericolo, con l’acqua che ha in trappolato auto ed autobus. Da parte del sindaco, Marco Doria, che al momento del nubifragio stava presenziando all’inaugurazione della stagione lirica al Teatro Carlo Felice, e si è portato istantaneamente al comando della Protezione Civile, arriva una precisazione, riguardo al fatto che il Comune prende le necessarie decisioni in base alla segnalazioni dell’Arpal, e che non era stato comunicato nessun “picco di allerta”.

La prima segnalazione di un allagamento, in Via Adamoli, è pervenuta alle 21.25, poi le segnalazioni si sono moltiplicate in fretta ed è stato deciso di intervenire. Dopo le 23, i messaggi di segnalazione sono iniziati anche sui “social media” della Protezione Civile. In Valle Scrivia è esondato il torrente omonimo ed ha travolto una decina di autovetture, raggiungendo l’altezza del primo piano a Montoggio.

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