Giovane donna incinta in procinto di partorire firma contratto di assunzione

di Redazione
In Attualità
21 marzo 2017
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Una giovane mamma di 36 anni, arrivata all'ultimo mese di gravidanza, è stata destinataria di un'assunzione a tempo indeterminato a dieci giorni dalla data stimata del parto.

 

Al nono mese di gravidanza, solitamente una donna in Italia pensa a tutto tranne che al lavoro, probabilmente perché il pensiero della difficoltà nel trovare (e mantenere) un impiego crea grattacapi e situazioni di sofferenza, soprattutto per le donne in maternità.

Tuttavia c’è una giovane mamma di 36 anni che, arrivata all’ultimo mese di gravidanza, è stata destinataria di un’assunzione a tempo indeterminato a dieci giorni dalla data stimata del parto.
La firma del contratto è infatti avvenuta all’interno degli uffici di “The Creative Way” il 6 febbraio, con la data di nascita della piccola fissata il 16 dello stesso mese.
Martina è quindi stata assunta e messa subito in maternità grazie ad un accordo in cui il primo giorno effettivo di lavoro è cinque mesi dopo, ovvero a luglio 2017.
Il titolare della piccola impresa protagonista di questa vicenda, Samuele Schiavon, aveva già visto all’opera Martina rimanendo colpito dalle sue capacità.

Quando Samuele si era reso conto che era arrivato il momento di ampliare la società la scelta di puntare su quell’addetta al settore commerciale era venuta spontanea.
La sede della società di Schiavon ha le sue sedi principali a Padova ed a Mestre e, dal 2010, realizza siti che sono una perfetta sintesi tra web design e web development; per l’imminente espansione aziendale era necessaria una figura in grado di occuparsi della parte relativa al commerciale.
Martina era stata chiamata quindi a fare un colloquio di lavoro quando era al settimo mese di gravidanza, chiarendo subito la situazione al telefono con Samuele che (cosa rara) anziché rifiutare il colloquio, l’ha comunque incontrata di persona per scambiare qualche idea. L’appuntamento è stato convincente e Samuele ha offerto un contratto a Martina, letteralmente incredula.

 

”Quando Samuele mi ha detto che mi avrebbe voluto offrire un contratto quasi non ci credevo” dice la neo-mamma.
Allo stesso tempo i datori di lavoro ribadiscono di non aver avuto il benché minimo dubbio sulla scelta da compiere: ”A noi interessava quello che la persona aveva da offrirci in termini di capacità e competenza. Avevamo visto all’opera Martina e per noi il suo contratto rappresenta un importante investimento in grado di far crescere l’azienda e, proprio per questo, la stiamo aspettando a braccia aperte”.
Alla base di questa decisione c’è anche la precedente esperienza personale di Schiavon: ”Mia moglie aveva un contratto e, appena aveva comunicato di aspettare un bambino, era stata lasciata a casa in maniera assurda. Io non voglio alimentare questo sistema spietato”.

Gravidanza

 

 

 

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