I messaggi nascosti contenuti nella banconota più famosa del mondo: il Dollaro

di Redazione
In Misteri
8 giugno 2012
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La banconota più famosa e diffusa al mondo, il dollaro statunitense, contiene effettivamente dei messaggi nascosti?

 

La banconota più famosa e diffusa al mondo, il dollaro statunitense, contiene effettivamente dei messaggi nascosti? Ad una prima visione potrebbe sembrare di no, ma in realtà, come vedremo nel seguito, potrebbe non essere così.
Sul lato principale della banconota in esame compare l’immagine del primo presidente degli Stati Uniti d’America, George Washington; il motivo è presto detto: la banconota venne adottata per la prima volta nel 1794, proprio sotto la sua presidenza. La figura di George Washington, tuttavia, ha dei fortissimi legami con la massoneria di allora: venne iniziato ai segreti esoterici già all’età di 21 anni e la sua nomina a Presidente (avvenuta ufficialmente il 30 aprile 1789) fu fortemente voluta dal Gran Maestro massone di New York; si dice inoltre che il giuramento sia avvenuto addirittura sulla bibbia sacra della massoneria. Ma i richiami all’esoterismo su questo lato della banconota non si esauriscono con l’effige del primo Presidente: alla sua destra compare il simbolo del Dipartimento del Tesoro e alla sua sinistra il logo della Federal Reserve.

Procedendo per ordine:
– nel primo caso siamo di fronte a un cerchio di colore verde con la scritta “Department of the Treasury” in alto e una data in basso, il 1789; se è vero che il Dipartimento del Tesoro è stato fondato proprio in quell’anno, è altrattanto vero che tale anno coincide anche con lo scoppio della Rivoluzione Francese, in cui la massoneria ha svolto un ruolo predominante sia in termini di preparazione intellettuale che nel manifestarsi delle agitazioni. Ma non finisce qui: tra le scritte, nel mezzo del logo, compaiono diversi simboli: uno scudo, una bilancia, una chiave, tredici punti e una squadra; se i primi quattro risultano facilmente visibili, l’ultimo è più nascosto: è la linea spessa di colore verde che divide in due parti lo scudo, separando la bilancia dalla chiave, e che contiene i tredici punti al suo interno. Sono tutti simboli collegati alla massoneria: la squadra è lo strumento prinicipale, perché racchiude in sé rigore morale e perfezione e può essere usata come mezzo di riferimento grazie al suo angolo fisso, mentre la chiave rappresenta la conoscenza esoterica e la bilancia l’equilibrio tra forze opposte.
– nel secondo caso il logo della Federal Reserve può variare in base alla banca federale; nel caso più comune della banca di Chicago, la lettera che compare al centro del simbolo è la G, che può avere moltissimi significati, tra cui “Gnosi” (conoscenza), “Geometria” (arte sacra) e “God” (Dio).
L’altro lato della banconota presenta due aspetti interessantissimi:
– a sinistra abbiamo il cosiddetto “The Great Seal”: dentro un cerchio c’è una piramide tronca sovrastata da un delta che contiene un occhio al suo interno. Il simbolo è denso di significati: il delta è il Triangolo di Salomone, che rappresenta la divinità e si riferisce ai tre corpi di cui è composto l’uomo (materia, sensi e mente), e l’occhio è proprio quello della divinità, che tutto vede; ma non finisce qui: la piramide è composta da 72 mattoni e sommando le due cifre si ottiene il 9, numero della perfezione massonica; i gradini della piramide sono 13, e tale numero comparirà più volte nel seguito: al di là dell’ovvio riferimento ai 13 stati che per primi si unirono nella confederazione americana, esso è il numero che rappresenta il perdurare della presenza nell’eternità; per altri, invece, rappresenta morte, distruzione, cambiamento e rinascita. Alla base della piramide, poi, è inciso l’anno 1776, anno di fondazione degli Stati Uniti ma anche della nascita dell’Ordine degli Illuminati; sopra la piramide compare la scritta “Annuit Coeptis” (la divinità ha approvato), di 13 lettere, e sotto la scritta “Novus Ordo Seclorum” (nuovo ordine delle epoche),che addirittura contiene un errore ortografico (sarebbe “Saeclorum”) per fare in modo che sia di 17 caratteri (il 17 simboleggia la privazione della perfezione celeste, rappresentata invece dal 18).
– a destra compare l’aquila romana, animale ufficiale degli Stati Uniti; l’aquila è l’animale più vicino a Dio, poiché non le sfugge nulla dall’alto. Nel suo becco ha un nastro con la scritta “E Pluribus Unum” (da molti, uno), anch’essa di 13 caratteri, e il 13 compare ancora nel numero di frecce che l’aquila tiene negli artigli, nelle foglie nel ramo nella zampa sinistra, nelle stelle sopra la testa dell’aquila e nelle strisce dello scudo che coprono il corpo.
Nulla vieta che siano tutte coincidenze; a voi la scelta.

 

 

 

 

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