Lecce, sette feriti dopo uno scontro tra due treni delle FSE: la pista più accreditata è l’errore umano

di Redazione
In Cronaca
14 giugno 2017
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Un incidente ferroviario tra due convogli, avvenuto sulla tratta tra San Donato di Lecce e Galugnano, ha causato sette feriti e ha riportato alla memoria la tragedia consumatasi proprio in Puglia nel luglio del 2016.

 

INCIDENTE SUL BINARIO UNICO – La dinamica dell’incidente e la coincidenza che sia avvenuto a un anno di distanza ancora in Puglia, su una tratta a binario unico, ha ricordato la tragedia del luglio 2016, quando in seguito a uno scontro tra due treni morirono 23 persone e altre 50 rimasero ferite. Questa volta, a finire nell’occhio del ciclone è stata un’altra azienda ferroviaria pugliese, la Ferrovie del Sud Est (FSE), a causa di uno scontro tra convogli, avvenuto ieri attorno alle 17.30 sulla tratta Lecce-Otranto, tra la frazione di Galugnano e San Donato di Lecce: il bilancio parla solamente di sette feriti e di alcuni contusi, ma la stessa dinamica dell’impatto (uno dei due treni è partito senza rispettare il segnale di stop, scontrandosi con l’altro convoglio fermo) ha riacceso la polemica sui trasporti in Puglia e fatto intervenire anche le più alte cariche della Regione.

LE ACCUSE DI EMILIANO – Una nota diramata dopo poche ore dagli stessi vertici delle FSE ha parlato di “errore umano” e ha confermato che è già partita un’inchiesta interna per appurare le responsabilità: tuttavia, il precedente disastro avvenuto sulla linea Andria-Corato ha contribuito a sollevare un polverone, portando l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Giovanni Giannini, a puntare il dito contro le Ferrovie del Sud Est, responsabili a suo dire “di non aver utilizzato i fondi stanziati per le opere di messa in sicurezza delle proprie linee” che sono tutte a binario unico.

 

Sul luogo dell’incidente, inoltre, sono arrivati anche il Procuratore della Repubblica di Lecce, Leonardo Leone de Castris, assieme al pm Giovanni Galgliotta, disponendo il sequestro delle scatole nere in attesa di formulare un’ipotesi di reato. Per quanto riguarda invece il governatore Michele Emiliano, in un comunicato ha espresso il proprio sdegno per l’impossibilità di fronte alle quali le Regioni italiane si trovano quando devono bloccare le linee ferroviarie poco sicure:

“Lo scandalo delle FSE è emblematico dato che della società è stato per anni azionista unico il governo italiano e le Ferrovie dello Stato, ostacolando così l’ammodernamento delle strutture nonostante i fondi messi a disposizione dalla Puglia”.

 

 

 

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