M5S: Il Grillino Bernini a Ballarò cita Zeitgeist, ecco di cosa parla il film rivoluzionario in rete

di Giuseppe Genova
In Misteri
10 marzo 2013
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Nell'intervista (imboscata per Beppe Grillo) di Ballarò al neo deputato Cinque Stelle Paolo Bernini, il neo eletto cita un film che avrebbe cambiato il suo modo di percepire la realtà, si tratta di Zeitgeist. Ma di cosa si tratta e perchè la trilogia ( alla prima opera seguiranno altri due film) di Peter Joseph in rete, da moltissimi, è considerata tanto rivoluzionaria.

 

Zeitgeist è un’espressione tedesca che significa letteralmente “spirito del tempo”. Lo stesso nome è stato conferito ad una trilogia di web film americani no profit, prodotti e distribuiti da Peter Joseph (che non ha mai reso pubblico il proprio cognome) nel 2007, 2008 e 2011.

Si tratta dei documentari richiamati, nei giorni scorsi, da Paolo Bernini, deputato del Movimento 5 Stelle, durante la puntata di Ballarò del 5 Marzo. Nell’intervista mandata in onda, il neo eletto confessò, infatti, come  la visione di Zeitgeist gli “ha fatto vedere il mondo in modo completamente diverso“, enfatizzando in questo modo l’importanza che ha il web al fine di risvegliare le coscienze dei cittadini. La polemica è nata, però, nel momento in cui Bernini sostenne che gli Americani sono soliti inserire i microchip all’interno delle persone per controllarle, affermazione che, nonostante i timori di molti, allo stato attuale, rappresenta meramente un’ipotesi fantascientifica. ll primo dei tre film, che era nato in realtà come performance musicale-teatrale dell’autore, si intitola “Zeitgeist: the Movie” ed è diviso in tre parti. La prima parte tratta della religione cristiana indicata alla stregua di un semplice mito: l’autore sostiene che il Gesù del Cristianesimo non sia mai esistito e ritiene che la religione cristiana abbia attinto a pieni mani dai  miti antichi. La seconda parte, invece, descrive gli attentanti dell’11 Settembre 2001, sostenendo che essi siano stati organizzati dal governo degli Stati Uniti per giustificare le guerre in Iraq e in Afghanistan e per mettere in atto le misure di controllo sulla popolazione, dando luogo non a poche resistenze e critiche al riguardo. Infine la terza parte rivisita le guerre che hanno coinvolto gli Stati Uniti nel corso del XX secolo, sostenendo che fossero in realtà mosse da interesse economico dei “banchieri internazionali”, che le tasse federali siano illegali e che esista un progetto segreto per arrivare ad un unico governo mondiale;  il riferimento di Bernini appartiene proprio a quest’ultima parte.

 

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Il secondo web film si chiama “Zeitgeist: Addendum“. Esso discute le questioni economiche lasciate da parte nel primo, in particolare parla del sistema delle Federal Reserve, della CIA, delle corporation americane ed altro, concludendo con la presentazione del “Venus Project” dell’ingegnere areonautico Jacque Fresco. Si tratta di un progetto che aspira all’indebolimento del sistema monetario attraverso l’affidamento del governo del mondo e della produzione dei beni a una specie di supercomputer.
Anche l’ultimo film, “Zeitgeist: Moving Forward“, espone le teorie di Jacque Fresco riguardo, questa volta, al rapporto tra uomo e natura. Viene infatti proposto un modo alternativo per vivere in equilibrio con l’ambiente, senza inquinare né distruggere le risorse naturali. Tutto ciò viene spronato attraverso il riferimento alle catastrofi causate dalla povertà e dall’inquinamento.

(la locandina del primo capitolo della serie)

 

 

 

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