Matera: stop acqua potabile a causa dei batteri, scuole chiuse

di Redazione
In Cronaca
19 ottobre 2018
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Batteri nell'acquedotto di Matera e stop all'utilizzo dell'acqua potabile. Nella città della Basilicata è allarme a causa del superamento dei parametri dei batteri coliformi a 37 gradi centigradi del partitore Terlecchia-Matera

 

Allarme acqua potabile a Matera

Problemi con l’acqua potabile nella città di Matera, in Basilicata. A comunicarlo è stato il sindaco Raffaello De Ruggieri che ha dovuto emettere un’ordinanza di divieto in tutto il territorio inerente l’utilizzo di acqua potabile fornita dall’Acquedotto Lucano. Il divieto rimarrà valido fino a che non sarà disposto diversamente. Anche le scuole di tutta la città sono state chiuse.

Da quanto si apprende, il sindaco della città ha dovuto emanare l’ordinanza dopo la ricezione della nota da parte del Dipartimento prevenzione collettiva della salute umana – Uoc per l’igiene degli alimenti e della nutrizione che ha appunto parlato di limiti superati per i batteri incriminati. Il limite è di 0 UFC/mL (zero Unità Formanti Colonia al millilitro) mentre le analisi di laboratorio hanno segnato un valore di 92 UFC/mL. Trattandosi di batteri pericolosi per la salute umana si è quindi disposto lo stop all’acqua dei rubinetti.

 

Scuole chiuse in città

I cittadini, però, possono stare relativamente tranquilli, infatti, in una nota, è stato precisato che saranno consegnate auto botti o acqua confezionata originale per sopperire alla mancanza dell’acqua potabile a causa dei batteri. Fino a diversa disposizione, dunque, l’acqua potabile non può essere utilizzata per usi alimentari e igienici a meno di non portandola ad ebollizione (100 gradi centigradi) per almeno 3 – 5 minuti.

Anche le scuole sono state chiuse dopo il comunicato stampa a causa del pericolo potenziale per i bambini che potrebbero erroneamente utilizzare l’acqua dei bagni per lavarsi o da bere. Nel comunicato si legge anche che

“il sindaco ha inviato l’ordinanza alla Presidenza della Regione Basilicata, al Dipartimento regionale della Salute sicurezza e solidarietà sociale, al Dipartimento regionale ambiente ed energia, ad Acquedotto Lucano, all’Asm e all’Arpab”.

Si attendono nuove notizie per i cittadini di Matera e del territorio circostante, sperando che il problema venga al più presto risolto anche per la salute degli abitanti.

 

 

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