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New York, un uomo assale dei poliziotti con una mannaia

L’AGGRESSIONE CON LA MANNAIA – Questa volta non c’è l’ombra dello jihadismo di matrice islamica, né alcuna pista che possa legare l’incidente a qualche gruppo terroristico. Tuttavia, assume contorni sempre più preoccupanti quanto accaduto alcune ore fa a Manhattan, nel cuore di New York: nei pressi di Penn Station, una delle principali stazioni ferroviarie della Grande Mela, un uomo di 32 anni ha aggredito alcuni poliziotti a colpi di mannaia, ferendone uno al volto.

Secondo quanto si apprende, Akram Joudeh (questo il nome dell’aggressore, originario del Queens) sarebbe stato avvicinato dagli agenti mentre era intento a rimuovere il blocca-ruote applicato alla sua vettura, parcheggiata in divieto di sosta. All’approssimarsi dei poliziotti si è dato alla fuga con una mannaia, prima di salire sul tettuccio di un’auto di pattuglia: qui, nonostante gli fosse stato intimato di arrendersi, ha avuto il tempo di sferrare alcuni fendenti e di ferire gravemente un agente, prima di cadere sotto il fuoco di 18 colpi di pistola.

UN PRECEDENTE SINISTRO – A seguito della sparatoria, avvenuta nell’ora di punta, alcuni tratti della 32esima Strada sono stati chiusi al traffico e sono state messe in atto le tradizionali procedure anti-terrorismo, poi rientrate. Il poliziotto ferito al volto è stato trasportato al Bellevue Hospital, mentre altri quattro suoi colleghi hanno riportato solamente ferite lievi. Per quanto riguarda Joudeh, al momento è ricoverato presso una delle strutture ospedaliere di New York e, secondo i medici, le sue condizioni restano gravi ma stabili.

A seguito dell’identificazione, si è appreso che l’uomo non avrebbe solo alcuni precedenti penali, essendo stato arrestato quindici volte: il 32enne è stato anche protagonista di un sinistro precedente quando, il 27 agosto scorso, fu fermato perché si aggirava, armato di coltelli, nei pressi una sinagoga della città.