Oregon: l’Fbi ferma leader di gruppo armato di nazionalisti dopo un conflitto a fuoco

di Redazione
In Mondo
27 gennaio 2016
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Nella città di Washington, l'Fbi ha preso in consegna e arrestato il leader del gruppo armato dei nazionalisti americani, Ammon Bundy, che da circa tre settimane occupava in Oregon un sito federale ovvero il Malheur National Wildlife Refuge.

 

Prima di arrivare all’arresto, l’Fbi avrebbe avuto un lungo conflitto a fuoco lungo la strada vicino al luogo dove erano posizionati gli uomini della milizia paramilitare americana e l’ospedale di Burns.
Tutte le strade adesso sono state messe sotto controllo e chiuse dalle autorità federali.

Durante lo scontro a fuoco tra gli agenti dell’Fbi e i miliziani una persona è rimasta gravemente ferita e un’altra invece è deceduta.
Dei componenti della milizia americana sono stati arrestati altre sei persone oltre Ammon Bundy.
Tra questi figura anche il fratello del leader Bundy, ferito in maniera lieve durante i conflitti a fuoco.

 

Ancora la dinamica dei fatti non è totalmente chiara nè l’identità della vittima.
Il fatto è avvenuto durante un normale posto di blocco da parte della polizia locale: sono partiti dei colpi di arma da fuoco e l’uomo ucciso, secondo le dichiarazioni di un poliziotto, era disarmato.

L’uomo rimasto ucciso potrebbe essere un giornalista che aveva il ruolo di portavoce del gruppo della milizia, il suo nome sarebbe Robert ‘LaVoy’ Finicum.

 

 

 

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