Pat il postino sbarca sul grande schermo con la voce di Max Tortora. Recensione e trailer

di Redazione
In Cinema
30 dicembre 2014
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Seguendo un filone che sembra non volersi esaurire, anche Pat il Postino trova gloria sbarcando dal piccolo schermo nelle sale cinematografiche. Una versione aggiornata del personaggio per bambini, che saprà regalare divertimento anche ai meno piccoli.

 

Attenzione grandi e piccoli: sta per arrivare direttamente da Greendale il postino Pat!
Più precisamente, dal primo Gennaio 2015, le famiglie potranno godersi questa piacevolissima edizione computerizzata, in 3D, della nota serie d’animazione inglese realizzata per il piccolo schermo a partire dagli anni ottanta in stile stop-motion.
I bambini potranno ora seguire il loro postino preferito, assieme al suo gatto Jess consegnare la posta, salvare pecorelle incastrare tra i rami degli alberi e aiutare gli abitanti di Greendale.

Non lasciatevi ingannare da questa esuberante invasione tecnologica, la pellicola non avrà un restyling rivoluzionario. Il lifting sarà comunque modesto, rispetto alla serie originale. Verranno mantenuti colorazioni brillanti e accattivanti assieme allo stile originale in stop-motion.
In questa produzione per il grande schermo, il pubblico viene introdotto alla dolcissima ed idilliaca comunità di Greendale, dove Pat ( a cui da la voce Max Tortora), il postino provinciale più affidabile di tutti, è l’amico più piacevole, perfetto e amabile. Pat ha un grande desiderio: regalare a sua moglie Sara il viaggio dei suoi sogni, proprio qui, in Italia. Le sue uniche speranze erano fondate sul premio produzione che sembra proprio non arrivare, a causa del nuovo e maligno capo.
La storia è basata su Pat con un retrogusto X-Factoriano, quando la sua carriera di postino prende un’improvvisa sferzata diventando un cantante acclamato partecipando ad un talent-show. Volendo realizzare il desiderio di Sara, proprio qui nel Belpaese,  e non avendo abbastanza soldi, Pat si impegna al massimo nella gara, dovendo affrontare il severo e antipatico giudice, Simon Cowbell. No, quella ‘b’ non è un refuso, si tratta infatti di un esplicito riferimento a Simon Cowell, temutissimo giudice dell’edizione anglosassone di X-Factor. La competizione assorbe sempre di più il tempo di Pat, e la famiglia assieme agli amici si sentono trascurati. Se ciò non bastasse Pat e Jess vengono rimpiazzati nel loro lavoro dai PatBot 3000.

 

Si tratta di una svolta molto grigia, che trascende lo stile leggero della serie originale. Questi robot infatti, sono un’idea del capo del “Servizio consegne speciali”, che considera i robot più efficienti e disdegna il tocco umano nella consegna della posta. Pat e il suo gatto Jess saranno rimpiazzati da loro, con una trama che sembrerebbe avere risvolti ancora più sinistri. Ovviamente anche Pat & Co. si sono dovuti adeguare al cambio di passo dei tempi. Fanno la loro comparsa infatti un Ipod, karaoke, e cellulare. Notizia che sicuramente potrebbe far storcere il naso per chi è un pò più grandicello ed ha seguito la serie dal suo debutto, ma essendo la pellicola rivolta alle nuove generazioni, la scelta sembra mirata.
Come ogni buon film per bambini Il Postino Pat opera su due livelli, uno per i bambini e uno per i loro genitori, rendendo l’oretta e mezza un piacevole intrattenimento per entrambi.

 

 

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