Salerno, dà fuoco alla moglie e al figlio e si toglie la vita

di Redazione
In Cronaca
1 aprile 2016
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Ad allertare la polizia e i vigili del fuoco un vicino. Inutili i soccorsi; dal rogo sono emersi i cadaveri carbonizzati di madre e figlio, il padre si era impiccato.

 

E’ accaduto in via delle Giuncaie, località Torre del Mare di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno; un’abitazione privata, adibita a casa vacanze, ha preso fuoco, e i soccorsi allertati da un vicino di casa sono riusciti a estrarre dal rogo solamente i corpi senza vita delle vittime. Sembrava un tragico incidente ma, con il procedere delle indagini e il ritrovamento di un terzo cadavere all’interno dell’abitazione, la vicenda ha assunto tinte più fosche

Stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, sarebbe stato il padre, un giovane romeno di 29 anni, a uccidere la moglie e il figlioletto di appena due mesi. Un violento litigio con la moglie, anche lei ventinovenne romena, avrebbe scatenato la reazione omicida dell’uomo. I primi accertamenti sui cadaveri carbonizzati estratti dalle fiamme rivelano infatti che la donna sarebbe stata prima accoltellata più volte con un’arma da taglio e poi cosparsa con un liquido infiammabile, lo stesso che è stato gettato addosso al figlio piccolo della coppia. Il padre avrebbe quindi dato loro fuoco; a quel punto, sconvolto dal suo gesto, si sarebbe tolto la vita in un primo momento ferendosi gravemente, si ipotizza con la stessa arma da taglio usata per assassinare la sua consorte, e in seguito impiccandosi a una delle sbarre della doccia, dove è stato rinvenuto il suo cadavere.

 

Questo dunque lo scenario più plausibile, un duplice omicidio-suicidio. Ma gli inquirenti non escludono comunque la possibilità di altre piste e le indagini, affidate alla Procura di Salerno e al corpo dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli, sono ancora in corso per accertare le cause e chiarire le dinamiche della tragedia.

Fra lo sconforto generale dei vicini di casa della coppia, che non riescono a capacitarsi dell’accaduto. Sempre i vicini, allarmati alla vista del fumo che fuoriusciva dalle finestre dell’abitazione, avevano allertato i soccorsi ma per i due coniugi rumeni e il loro bambino non c’è stato nulla da fare; al momento dell’arrivo delle autopompe dei vigili del fuoco l’appartamento era già avvolto da una cortina di fiamme.

 

 

 

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