Scie chimiche, messaggi pubblicitari, per la ricercatrice Marchese, siamo dominati dalla tecnologia!

di Giuseppe Genova
In Misteri
6 maggio 2013
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Un'altra testimonianza a favore di una supposta umanità vittima di un controllo mentale perpetuato dall'utilizzo di onde elettromagnetiche. A sorprendere più di tutto la ricercatrice Luigina Marchese, la passività con la quale la gente accetta supinamente le cose.

 

Luigina Marchese è una che cerca sempre di vederci chiaro. Per questo all’interno di uno dei suoi più brillanti e dibattuti articoli – pubblicato tempo fa sulle pagine dell’X Times – la ricercatrice prova ad analizzare tutto quello che ruota attorno alla manipolazione di cui sono chiaramente intrisi testi, messaggi e anche immagini.

 

 

Il punto di partenza delle sue indagini coincide con un tema che la studiosa ha già più volte affrontato nel corso della sua carriera: le scie chimiche. Leggendo le parole della Marchese si evince chiaramente che il suo obiettivo è quello di fornire una serie di tesi che in qualche modo supportino il parallelismo in cui si lancia tra un paragrafo e l’altro dell’articolo. Un parallelismo anche piuttosto semplice, in virtù del quale le scie chimiche avrebbero qualcosa in comune con i messaggi manipolatori che sono oramai parte integrante della vita dell’uomo: pare strano quanto purtroppo reale, a Luigina Marchese, che l’uomo possa essersi assuefatto sia alla vista di una striscia bianca che attraversa il cielo – quella degli aerei, s’intende – che ad essere bombardato di continuo da messaggi e immagini spudoratamente pubblicitari. Ed è questo che sembra fare più rabbia alla ricercatrice indipendente. Come a dire, sostanzialmente, che gli esseri umani, per quanto evoluti, non sono ancora riusciti a trovare il modo di resistere al famigerato canto delle sirene e che, quindi, sono manipolabili al punto tale da non essere più in grado di carpire quello che la studiosa definisce “il vero significato della vita“. A sentir lei, peraltro, ci sarebbe un unico, grande responsabile. Un responsabile che risponde al nome di tecnologia, che facendo leva sulle onde elettromagnetiche si configura a pieno titolo come un vero e proprio “strumento psicotronico” in grado di controllare le popolazioni del mondo. Da qui, quindi, la studiosa si lancia in una classificazione volta a distinguere tutti i diversi tipi di messaggi subliminali che esistono. Ma fa anche di più, concentrandosi su una serie di teorie che hanno a che fare con coscienza, controllo mentale e via dicendo.

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E se è vero che sono tutte molto diverse fra loro, è vero anche che la ricercatrice ne predilige una in particolare. Quella che, a suo dire, rende immediatamente chiaro perché l’uomo si sia assuefatto a manipolazioni e scie chimiche: secondo il suo parere:

“è l’inconscio ad agire sul singolo e non il singolo”,

il che spiegherebbe l’esistenza, all’interno del cervello, di un emisfero ben più vulnerabile. Quello che, per l’appunto, rende l’essere umano talmente sensibile al proverbiale canto della sirena. Da qui anche la tesi per cui, se così non fosse, allora la persuasione e la manipolazione non esisterebbero affatto. Per concludere l’articolo pubblicato da X Times, infatti, Luigina Marchese fa notare una cosa: se la coscienza umana fosse veramente così attenta e vigile come si dice, allora evitare la propaganda e il bombardamento mediatico sarebbe veramente una passeggiata. Anzi, non sarebbe neanche necessario. E invece è chiaro che, e ce ne torniamo alle sue parole, che sono i media ad avere il pieno controllo del comportamento dell’essere umano, e anche del suo modo di percepire la vita.

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