Italia

Scossa di magnitudo 3.0 a Stroncone, in provincia di Terni. Avvertita anche nell’alto Lazio

Paura a Terni, dove nella notte la terra ha tremato spaventando i cittadini umbri. Diverse persone sono scese in strada per il timore di possibili crolli e danni agli edifici. La scossa è stata sentita anche nell’alto Lazio.

I terremoti continuano senza sosta a lambire il territorio italiano. Da nord a sud, con una particolare concentrazione lungo la dorsale appenninica (gli Appennini, lo ricordiamo, non sono altro che una catena montuosa collocata nei pressi della convergenza tra la placca euroasiatica e quella africana), l’Italia è da sempre soggetta a terremoti di media o alta intensità, causati da un elevato livello di sismicità dovuto alla conformazione geografica del territorio.

Ancora una volta è stato il centro Italia a essere risvegliato nella notte da una scossa di terremoto, come è avvenuto alle ore 1:33 di venerdì 1° febbraio. La scossa, con epicentro nel comune di Stroncone (provincia di Terni) e localizzata a 8.6 chilometri di profondità, ha fatto vibrare i sismografi con una magnitudo 3.0, risultando percepibile anche a una cinquantina di chilometri di distanza.

Nello specifico, la scossa è stata percepita anche nel laziale, principalmente nei comuni di Orte e Todi (situati a circa 40-50 chilometri da Stroncone). Bisogna però specificare che prima della scossa di magnitudo 3.0, un sisma precedente era stato avvertito nella medesima zona dell’Umbria, avente lo stesso epicentro, ma intensità minore. La scossa, registrata alle ore 22:23, ha segnato una magnitudo di 2.6.

In realtà, la preoccupazione dei sismologi e dei geologi non deriva tanto dall’intensità dei terremoti che, praticamente con cadenza quotidiana, colpiscono l’Italia. Piuttosto, è proprio la frequenza con cui si verificano le scosse a provocare il timore sia negli specialisti che nella popolazione interessata dai fenomeni sismici.

L’alto livello sismico del territorio, associato al fatto che in Italia si sono verificate catastrofi naturali di grande entità nel corso dei secoli, non fa che aumentare la paura dei cittadini italiani nel dover fronteggiare nuovi disastri geologici. Inoltre, a tutto ciò si aggiunge il fatto che il Paese è costellato da edifici antichi e di grande importanza storico-culturale, ma che ad ogni scossa rischiano di subire i danni più rilevanti.