Tragedia sul Gran Sasso: una valanga ha travolto ed ucciso due escursionisti

di Redazione
In Attualità
15 dicembre 2014
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Sul massiccio del Gran Sasso, una valanga travolge ed uccide due alpinisti. La tragedia è avvenuta intorno alle 13.00 di ieri a circa 2400 metri di quota nella località "Prati di Tivo", che si trova sul Corno Piccolo. Le vittime sono una guida alpina, Pino Sabbatini, ed un suo amico.

 

Una tragedia della montagna è avvenuta alle 13.00 di ieri sul Gran Sasso e precisamente sul Corno Piccolo. Una valanga ha travolto due persone, una guida alpina ed un suo amico, che sono rimaste uccise. Pino Sabbatini, la guida alpina era un esperto della montagna, membro anche del Cnsas ( Corpo Nazionale soccorso alpino) della sua regione, l’Abruzzo, e nel corso della sua attività aveva partecipato a decine di azioni di salvataggio e di recupero di persone che si erano trovate in difficoltà in montagna, ma la sua esperienza non lo ha potuto salvare da questa valanga.

Una valanga di piccole dimensioni, ma molto insidiosa, che ha travolto Sabbatini e l’amico David Remigio a quota 2400 metri, sul Corno Piccolo, uno dei luoghi dove la guida accompagnava normalmente molti escursionisti. Il 50enne alpinista, originario di Teramo, aveva postato una foto su Facebook, solo 10 minuti prima della tragedia.

 

I due amici erano partiti per la loro escursione da Prati di Tivo, e stavano compiendo un’arrampicata nel Canale di mezzo, quando all’improvviso, una cornice di neve si è staccata e li ha travolti. Le cause del distacco non sono state ancora stabilite, e potrebbe essere stato provocato sia da un aumento della temperatura, ma anche dall’azione di altre persone che si trovavano ad una quota più alta rispetto ai due escursionisti.

Sabbatini e Remigio, dopo essere stati travolti dalla neve, sono scivolati per circa 300 metri; alla scena hanno assistito alcune persone che hanno lanciato subito l’allarme, avvisando il Soccorso Alpino. Le squadre di soccorso si sono portate rapidamente nella zona dell’incidente e successivamente sono state supportate anche dagli elicotteri che sono decollati da Rieti e da Pescara, e da unità cinofile.

Nonostante la rapidità dei soccorsi, al momento del ritrovamento dei due amici, i medici hanno potuto solamente constatare il loro decesso, a causa dei violenti traumi provocati dalla rovinosa caduta. Successivamente, i corpi dei due alpinisti sono stati portati nell’obitorio dell’ospedale di Teramo. Nel pomeriggio, da parte del Cnsas sono stati diffusi dei messaggi di cordoglio per la scomparsa della 50enne guida alpina e del suo compagno di escursione. Molti i messaggi che sono stati postati anche sulla sua pagina Facebook.

 

 

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