Tragedia vicino ad Arezzo: madre e figlia investite da una minicar

di Redazione
In Cronaca
1 febbraio 2016
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Tragedia a San Leo nelle vicinanze di Arezzo. Una donna e la sua bambina di 10 anni sono state travolte ed uccise da una minicar guidata da un rumeno, che è stato poi arrestato. Il guidatore è risultato ubriaco. La minicar era senza targa.

 

Una tragedia si è consumata a San Leo, un paese in provincia di Arezzo, dove alle 19.00 di domenica un romeno ubriaco, alla guida di una minicar, ha investito ed ucciso due persone, madre e figlia di 10 anni.

Il luogo della tragedia si trova proprio all’ingresso del paese, sulla strada che proviene da Montione. La minicar guidata dal romeno, A,D, le sue iniziali, proveniva dal paese e stava scendendo verso Montione. Il guidatore era ubriaco, con un tasso alcolemico superiore di quattro volte alla soglia consentita. La bambina è morta sul colpo, mentre la madre circa un’ora dopo, nonostante i tentativi di salvarla operati dai soccorritori.

 

Dopo l’incidente sul posto oltre all’ambulanza del 118 sono arrivati anche i vigili urbani ed i vigili del fuoco e sono stati proprio questi ultimi a estrarre il romeno dalla minicar, constatando immediatamente le sue condizioni di ubriachezza. Secondo le testimonianze di chi ha assistito all’incidente, madre e figlia stavano camminando lungo la strada quando è avvenuto l’investimento che le ha uccise. La mamma si chiamava Barbara Marzanna Stepiene ed era di origini polacche, mentre la bambina si chiamava Letizia Fiacchini. Dopo essere stato estratto dalla minicar il romeno è stato portato via dai vigili urbani, mentre le persone che si erano radunate sul posto urlavano contro di lui e protestavano per l’accaduto.

Il padre della bambina, Luca Fiacchini, giunto sul luogo dell’incidente, ha avuto un malore ed anche lui è stato ricoverato in ospedale. Anche una delle soccorritrici del 118, nonostante la lunga esperienza, ha avuto un malore di fronte ai corpi della donna e della bambina. Il guidatore della minicar, che era anche senza targa, è stato interrogato dai vigili urbani, per poi essere portato a sua volta presso la struttura ospedaliera, sia per constatarne le condizioni di salute, sia per la misura del tasso alcolemico. Dopo questa operazione e la conferma dello stato di ubriachezza, il romeno è stato tratto in arresto. La tragedia ha naturalmente turbato in maniera profonda le persone che sono accorse sul luogo dell’incidente.

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