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USA, atterraggio d’emergenza di un Boeing 737 a Philadelphia : morta una donna, sono sette i feriti

Un velivolo della compagnia statunitense Southwest Airlines è stato costretto ad effettuare un atterraggio di emergenza a Philadelphia (Pennsylvania) a seguito dello scoppio di uno dei motori durante il volo: il Boeing 737 era infatti partito da poco dall’aeroporto LaGuardia di New York in direzione Dallas quando uno dei motori è esploso, andando in fiamme e costringendo il pilota a effettuare la manovra d’emergenza.

Secondo quanto riferito da NTSB (National Transportation Safety Board) e da alcuni testimoni, la sequenza dell’incidente è stata drammatica dato che parti dello stesso motore, durante la fase di atterraggio, si sono staccante e hanno colpito uno dei finestrini ferendo una donna che, non fosse stato per l’intervento degli altri passeggeri, sarebbe morta: infatti, dopo che il finestrino è andato in frantumi, quest’ultima ha rischiato di essere risucchiata fuori dall’abitacolo del Boeing a causa della depressurizzazione della cabina, ma è stata trattenuta di forza dalle persone sedute accanto a lei.

Ad ogni modo, la freddezza del pilota del velivolo della Southwest Airlines ha permesso che, nonostante il motore di sinistra in fiamme e il panico a bordo per via del suddetto incidente, l’atterraggio presso l’Aeroporto Internazionale di Philadelphia andasse a buon fine, evitando così un disastro. Al momento, il bilancio finale parla di una passeggera morta a causa dell’impatto del motore contro la fusoliera e uno dei finestrini (era stata ricoverata in condizioni disperate presso una delle locali strutture mediche ed è spirata poco dopo) e di altre sette persone ferite, anche se in modo non grave. Intanto, nelle ultime ore, si moltiplicano i racconti dei sopravvissuti che, tramite i social network, hanno voluto condividere questa drammatica esperienza in volo, sottolineando i momenti di panico quando ci si è accorti che la donna veniva risucchiata fuori dalla fusoliera.