Allarme dell’ONU per la Somalia: tragedia umanitaria per milioni di persone a rischio carestia

di Redazione
In Mondo
12 maggio 2017
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L'ONU e l'UNICEF hanno lanciato, negli ultimi giorni, un appello alla comunità internazionale in merito a quella che, in Somalia, si sta configurando sempre più come una tragedia umanitaria.

 

RISCHIO CARESTIA IN SOMALIA – Nonostante la questione venga sottovalutata dai grandi media e si torni a parlare del Paese solamente in presenza di attentati terroristici compiuti dal gruppo filo-islamico Al-Shabaab, la Somalia si trova oramai sull’orlo di un baratro: secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), infatti, nello Stato situato nel Corno d’Africa alcuni milioni di persone sono a rischio carestia e la situazione è ulteriormente resa drammatica anche dalla siccità e da alcuni conflitti che si protraggono da anni.

In gran parte del Paese manca anche l’acqua potabile e l’effetto combinato di denutrizione e scarse condizioni igieniche espone vaste fasce della popolazione al rischio di contrarre il colera. Sempre secondo alcune stime dell’ONU, i casi di contagio sono circa 300 al giorno e l’intervento delle varie associazioni mediche umanitarie è reso difficile non solo dal livello delle infrastrutture locali, ma anche dalle precarie condizioni di sicurezza per chi si mette in viaggio sulle strade somale.

 

LA MAPPA MONDIALE DELLE CRISI – A sostengo dell’appello lanciato dall’ONU si è schierato, di recente, anche l’UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia) che ha inoltre messo in evidenza come, proprio in Somalia, sia raddoppiato negli ultimi quattro mesi il numero dei bambini malnutriti e che l’attuale carestia potrebbe fare più morti della precedente (circa 250 mila vittime). D’altronde, quello della Somalia non è purtroppo un caso isolato nei cosiddetti Paesi del Terzo Mondo, dato che situazioni analoghe si riscontrano anche in altri Stati africani quali la Nigeria e il Sudan del Sud, oltre che nello Yemen, primo Paese asiatico ad affacciarsi sullo stesso Corno d’Africa. Questa sorta di mappa delle crisi mondiali mostra infatti come le carestie siano più frequenti laddove persistano ancora feroci conflitti armati e condizioni ambientali che possano favorire la siccità.

 

 

 

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