Delitto Rosboch: un’altra donna coinvolta

di Redazione
In Cronaca
25 febbraio 2016
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Il delitto di Castellamonte sta catalizzando l'attenzione dei media nazionali ed europei.

 

Una vicenda che di giorno in giorno ha nuovi sviluppi: gli inquirenti, infatti, hanno rintracciato ed identificato la telefonista di Gabriele Defilippi. Secondo quanto raccolto dalle indagini in corso, è lei che nell’ottobre di due anni fa chiamò Gloria Rosboch. L’importanza della telefonata riguarda il fatto che è stata lei a spacciarsi per la direttrice della banca di San Giusto Canavese, ovvero la dottoressa De Martino.

L’attenzione degli inquirenti è concentrata sul contenuto di quella conversazione telefonica che potrebbe aprire diverse strade sulle indagini: la finta direttrice tranquillizzò la professoressa garantendole massima sicurezza per i propri soldi, essendo depositati presso la banca piemontese. Gloria Rosboch sospettò troppo tardi che quella potesse essere un’altra persona e non la vera direttrice della sua banca: la stessa prelevò ben 187 mila euro e li diede al suo ex allievo, Gabriele, che di lì a poco sarebbe stato anche il suo killer.

 

Come dimostrano le indagini, sembra che la donna che telefonò a Gloria fosse soltanto un’amante di Gabriele Defilippi, che si sarebbe fatta sedurre dall’uomo di venti anni più giovane che l’avrebbe trascinata in un efferato delitto.

Nonostante le indagini abbiano smascherato la donna, Gabriele continua a negare la sua esistenza e dà una spiegazione diversa in merito a quella telefonata. Infatti ha riferito di essere stato lui a camuffare la voce della direttrice di banca, usando un tono di voce particolarmente acuto. Ma gli inquirenti non credono a questa storia, anche considerando la lunga serie di inganni che lo stesso aveva messo in essere nei confronti della vittima. Sfruttando una grande fragilità psicologica e la voglia di cambiare vita, ha inviato delle finte mail a Gloria da parte di un tale dottor Piero Tullio De Mauro, presentato come datore di lavoro di Gabriele, che ne tesseva le lodi e che avrebbe parlato di una nuova sede in Costa Azzurra. Gabriele la incoraggiava e sfruttava la volontà della donna di dare una svolta alla propria vita: era proprio lui ad esortarla ad imparare nuovi termini francesi dell’ambito finanziario.

 

 

 

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