Fecondazione: “fuochi d’artificio” all’incontro tra lo spermatozoo e l’ovulo

di Redazione
In Scienze e Tech
16 dicembre 2014
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Nuova e scintillante scoperta quella effettuata da un gruppo di scienziati americani, che hanno così immortalato uno dei momenti più importanti della vita umana.

 

Un team di biologi è riuscito a fotografare l’attimo in cui lo spermatozoo incontra l’ovulo e la scoperta è stata davvero delle più sorprendenti.

Nel momento dell’impatto, infatti, si ha una vera e propria esplosione di scintille tra le due componenti. Inoltre, è stato anche osservato come tale impatto spettacolare non sia solo figurativo, ma abbia anche grande influenza sulla successiva riuscita della stessa fecondazione. Infatti, più tale esplosione è intensa quando lo spermatozoo incontra l’ovulo, più ci saranno possibilità di fecondazione.

 

L’esplosione in sé è causata da miliardi di atomi di zinco che creano quindi delle vere e proprie scintille. Tali atomi sono prodotti dagli stessi ovociti dei mammiferi e vengono rilasciati nel momento della fecondazione.

Le immagini di tale entusiasmante scoperta sono state poi pubblicate sul noto Nature Chemistry, insieme a delle interessantissime riflessioni degli stessi studiosi. Oltre ad un mero risultato conoscitivo, tale scoperta potrà dare spazio a nuovi studi e risvolti anche per tutte quelle coppie che non riescono a procreare.

Fino ad oggi, infatti, si ignoravano i dettagli in merito al preciso incontro tra spermatozoo e lo stesso ovulo, ma adesso si hanno notizie molto più precise in materia soprattutto di rilascio di sostanze durante la fecondazione. Al momento, i biologi e tutti gli altri studiosi della procreazione, non riescono ancora a identificare l’alta qualità di un ovulo fecondato, mentre da oggi si è aperta la giusta via da percorrere per arrivare con agevolezza a tale risultato.

Si tratterebbe di un importante passo avanti nei trattamenti di fertilità e simili. Come sostenuto, infatti, anche dalla biologa Tresa K. Woodruff, questo nuovo bagaglio di conoscenze darà spazio ad una nuova generazione di trattamenti con maggiore efficacia e meno embrioni.

Proprio attraverso l’identificazione della qualità dell’uovo fecondato, infatti, si può arrivare a capire in precedenza quali siano le uova migliori. In tal modo il numero di embrioni che generalmente vengono trasferiti durante un normale trattamento di fertilità, si andrebbe a ridurre drasticamente.

 

 

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