Giappone: ancora disperso il bimbo lasciato nel bosco per punizione

di Redazione
In Mondo
1 giugno 2016
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Ancora disperso il bambino scomparso in Giappone, dopo essersi smarrito in un bosco. I genitori hanno ammesso di averlo lasciato solo per punizione.

 

Le culture orientali, si sa, sono molto diverse da quelle occidentali, con un senso del dovere, del rispetto e dell’educazione decisamente più accentuati, tali da rendere queste popolazioni oggetto di studio e, in alcuni casi, ammirazione.

Allo stesso tempo, però, quando certi comportamenti vengono portati all’eccesso si può arrivare a situazioni paradossali, come quella che riguarda Yamato Tanooka, il bambino disperso in un bosco dalla giornata di ieri.

 

Se inizialmente la versione dei genitori parlava di un bambino che distrattamente si era smarrito mentre raccoglievano piante, la realtà che è emersa nelle ultime ore è inquietante; pare infatti che il bambino, di soli 7 anni, si stesse divertendo lanciando sassi dall’auto nonostante i rimproveri dei genitori che, per farlo smettere, lo hanno fatto scendere dall’auto e lasciato solo. La versione ufficiale fa riferimento al fatto che il gesto fosse simbolico e che dopo poche centinaia di metri la macchina sia tornata indietro a riprendere il bambino, oramai sparito.

Indipendentemente da ciò, è facile immaginare come possa essersi sentito Yamato, abbandonato in un bosco e senza alcuna certezza di vedere i genitori tornare.

Del bambino non si sono ancora tracce, nonostante l’immediato intervento delle forze dell’ordine che stanno perlustrando la zona con più di 100 uomini tra polizia e vigili del fuoco, in una zona ricca di animali selvatici, tra cui anche l’orso bruno, come quella alle pendici del monte Komagatake, sull’isola di Hokkaido.

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