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Kenya: almeno 14 morti nell’attentato al campus universitario di Garissa

Attacco da parte di uomini armati contro il campus universitario di Garissa, nell’oriente del Kenya, terra di frontiera e confine con la Somalia: spari, grida e tanta paura infatti questa mattina quando alle ore 5.30 locali circa, le 5.30 qui in Italia, un gruppo armato faceva irruzione nella struttura dell’Università sparando all’impazzata sugli studenti, molti dei quali erano ancora coricati nei loro letti.

Da una prima ricostruzione si era detto che fossero almeno 8 i morti, ma il numero tende a salire e l’ultimo report parla di 14 vittime accertate e oltre 30 feriti, con l’incubo che continua nonostante l’edificio sia ora circondato dalle forze dell’ordine, che continuano a sentire spari, ma non riescono ad identificare con precisione se siano indirizzati verso alcune vittime oppure siano solo azioni intimidatorie, come rivelato da un agente che si trova sul fronte da questa mattina.

Tra le vittime accertate, le due guardie di pattuglia all’ingresso dell’edificio scolastico, freddate per accedere più agevolmente all’interno dell’Università; l’allerta è ancora alta, come riportato da Gairia Mboroki, capo della polizia keniana, con le operazioni che sono tutt’ora in corso..

Ad ora, questo sanguinoso attentato non è stato ancora rivendicato, ma tutto lascia presagire ad un presunto attacco da parte di al-Shabab, il gruppo fondamentalista islamico che già in passato ha condotto diversi attentati nel territorio del Kenya, come quello ad esempio nel centro commerciale del Westgate che portò 72 morti.

Le polemiche però non sembrano fermarsi in Kenya, dove desta stupore il fatto che, nonostante il dipartimento di sicurezza keniana avesse in precedenza già preannunciato possibili attacchi terroristici sul territorio, non siano mai state prese contromisure di sicurezza adeguate e necessarie ad evitarlo.

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