La rappresaglia dell’ISIS su Baghdad: tre attentati scuotono la capitale irachena e provocano circa 40 morti

di Redazione
In Mondo
12 gennaio 2016
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Un triplo attacco kamikaze a Baghdad ha causato almeno 40 vittime e più di 50 feriti: a rivendicare l'attentato nella capitale irachena è stato l'ISIS attraverso un messaggio pubblicato sui principali social network.

 

BAGHDAD SOTTO ATTACCO – Dopo l’ondata di terrore nel cuore dell’Europa, la furia distruttrice dell’ISIS ha preso di mira proprio Baghdad, uno dei principali obiettivi dell’espansionismo dell’autoproclamato califfato islamico. Un triplo attacco terroristico nella capitale irachena ha infatti causato, secondo le prime stime, circa 40 morti e più di 50 feriti.

A essere colpito per primo è stato il centro commerciale al-Jawhara nel sud-est della città, poco prima del tramonto: dopo aver fatto saltare in aria una autobomba nei pressi dell’ingresso, alcuni militanti jihadisti sono entrati nel mall e hanno aperto il fuoco sui presenti. A nemmeno un’ora dalla rivendicazione di questo primo attentato che ha provocato 18 vittime, Baghdad è stata scossa da un secondo allarme. All’estremità nord della capitale 20 persone sono rimaste uccise da un’esplosione che ha devastato un caffè, mentre un altro ordigno è detonato in un’affollata via cittadina.

 

LA RAPPRESAGLIA DELL’ISIS – Le tre azioni terroristiche dei kamikaze ricordano quelle che lo scorso 13 novembre hanno messo in ginocchio Parigi, sia per l’elevato numero di morti, sia per il modo con cui sono state coordinate. A stretto giro di posta è arrivata la rivendicazione ufficiale da parte dello Stato Islamico che, attraverso alcuni profili sui social network, ha utilizzato il logo della Provincia di Baghdad e ha promesso nuovi azioni chiudendo il messaggio con una minaccia:

“Il peggio deve ancora venire”.

Stando alle locali autorità di polizia, sarebbe stata composta da sette uomini la cellula terroristica, a differenza dei “quattro martiri” citati dal comunicato dell’ISIS. Non sono state ancora rese note le identità e il numero ufficiale delle vittime, anche se appare chiaro che gli attentati sono stati organizzati in corrispondenza dell’ora di maggior affollamento del centro commerciale e nascerebbero come rappresaglia degli jihadisti dopo la sconfitta che l’esercito iracheno ha inflitto a Daesh nella città di Ramadi.

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