Ossa ritrovate in Vaticano: si riaccende il Caso Emanuela Orlandi

di Redazione
In Cronaca
31 ottobre 2018
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Potrebbe esserci una svolta nel caso Emanuela Orlandi. Da ormai 35 anni la vicenda che riguarda la 16enne romana scomparsa nel nulla è uno dei casi più emblematici della cronaca nera italiana

 

Ossa ritrovate in Vaticano, a chi appartengono?

Sono state trovate in Vaticano delle ossa in area extraterritoriale, precisamente in alcuni locali della sede della Nunziatura apostolica, e si è subito pensato al caso Orlandi. Non si sa ancora di preciso a che epoca appartengano queste ossa. Gli inquirenti stanno eseguendo delle analisi sul cranio e su denti per capire se possano esserci analogie con il caso della ragazza scomparsa nel 1983.

La Procura di Roma ha subito disposto il prelievo di DNA e indaga per omicidio mentre si cerca di capire se quelle ossa appartengano ad una donna, l’età e l’epoca della morte. Quando scomparve la Orlandi, infatti, nello stesso periodo sparì anche un’altra giovane minore, Mirella Gregori.

 

Il ritrovamento ha destato molta attenzione da parte degli inquirenti che ora vogliono cercare di capire se quei resti sono di Emanuela Orlandi.

Un mistero che va avanti da 35 anni

Emanuela Orlandi scomparve nel giugno del 1983 dopo essere uscita dalla scuola di musica che frequentava in Vaticano. La 16enne era figlia di un messo della prefettura della Casa pontificia e il caso apparve subito molto strano anche considerando che non si è mai giunti ad una soluzione per quanto riguarda un movente.

Il giallo della giovane va avanti da 35 anni tra piste sbagliate, segnalazioni e legami con la Santa Sede. Fu tirata in ballo persino la banda della Magliana nel 2008 che portò alle analisi delle ossa del criminale Enrico De Pedis rinvenute nella cripta di Sant’Apollinare, ma senza arrivare a nessuna conclusione.

Sempre nel 1983 scomparve un’altra minorenne romana, Mirella Gregori. Anche della ragazza non si ebbero più notizie e il caso è rimasto irrisolto e senza alcun movente. Sia per Emanuela che per Mirella il mistero va avanti da 35 anni e ora il ritrovamento di queste ossa potrebbe aprire nuovi spiragli di indagine o magari una soluzione.

 

 

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