Regno Unito, sventato un attentato contro Theresa May: lo svela un recente rapporto dell’MI5

di Redazione
In Mondo
6 dicembre 2017
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Un recente rapporto fornito dal MI5, il servizio di intelligence britannico, ha rivelato che di recente è stato sventato un attentato contro la premier Theresa May: con questa accusa sono anche stati già arrestati due uomini.

 

L’ATTENTATO PIANIFICATO CONTRO THERESA MAY – Esisteva un piano all’apparenza bene ingegnato e che mirava ad assassinare la premier britannica Theresa May: è questa la sconvolgente rivelazione che emerge da un rapporto reso pubblico nelle ultime ore dall’MI5, ovvero il servizio di sicurezza e controspionaggio del Regno Unito.

Stando a quanto si apprende, l’attentato sarebbe stato compiuto a seguito dell’esplosione di un ordigno rudimentale nei pressi del civico numero 10 di Downing Street, vale a dire la residenza dei Primi Ministri inglesi, accoltellando la May e approfittando del caos che si sarebbe sicuramente scatenato. Anche per questo motivo, due uomini sono già finiti in manette anche se il loro arresto, effettuato a North Kensington (quartiere a ovest di Londra), risale allo scorso 28 novembre

 

“UNA MINACCIA SENZA PRECEDENTI” – A svelare per primo i nomi dei due aspiranti attentatori è stato il Sun che indicherebbe (in questo caso, in mancanza di conferme, il condizionale è d’obbligo) nei giovanissimi Mohammed Aqib Imran e Naàimur Zakariyah Rahman, rispettivamente di 21 e 20 anni, le presunte menti dietro un assassinio che è stato sventato in tempo.

Ad inquietare soprattutto del rapporto fornito dal servizio di intelligence d’Oltremanica è che, dopo la strage di Westminster, sono stati registrati almeno nove progetti di attentati che avevano messo nel mirino non solo la 61enne premier conservatrice ma anche altri obiettivi sensibili. Insomma, “una minaccia senza precedenti” come è stata definita da alcuni tabloid in edicola in questi giorni e di cui Imran e Rahman sarebbero stati solo gli ultimi protagonisti: ed è proprio il 20enne a essere stato trovato in possesso dei suddetti ordini esplosivi per attuare il suo piano e anche di un coltello col quale avrebbe dovuto uccidere la May, mentre Imran è ritenuto al momento solamente un fiancheggiatore che sognava di affiliarsi all’ISIS e di ingrossare le fila dei martiri del califfato.

 

 

 

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