Sisma, ancora scosse nel Centro Italia: sono migliaia gli sfollati nei Comuni colpiti

di Redazione
In Cronaca
28 ottobre 2016
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La terra continua a tremare nel Centro Italia: dopo l'evento sismico che ha fatto tornare la paura nell'Umbria e nelle Marche, la scorsa notte sono state registrate altre cento scosse.

 

NUOVO SCIAME SISMICO – Un’altra notte di paura per le popolazioni di Umbria e Marche: dopo le violenti scosse che, nelle ultime 48 ore, avevano colpito i Comuni a cavallo tra le due regioni, causando crolli diffusi e anche una vittima, la terra è tornata a tremare e i sismografi hanno registrato una intensa attività tellurica. Sono state cento le scosse susseguitesi nella nottata: la più forte, di magnitudo 3.5 sulla Scala Richter, è stata avvertita nei pressi di Ussita (Macerata), uno dei centri-simbolo del sisma; altre scosse di intensità elevata sono state segnalate anche a Norcia e dintorni.

Secondo l’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), è proprio la provincia di Macerata quella più a rischio, dal momento che qui sono state rilevate scosse di magnitudo superiore al grado 3.0 e il cui ipocentro sarebbe a circa nove chilometri di profondità.

 

LE PAROLE DEL PREMIER – Tuttavia, il nuovo sciame sismico questa volta non ha provocato né vittime, né feriti ma a preoccupare la Protezione Civile è soprattutto l’elevato numero di sfollati e le precarie condizioni meteo per coloro che hanno dovuto trascorrere un’altra notte al di fuori delle proprie abitazioni. Più di 4 mila persone sono state accompagnate in strutture d’emergenza, quali palazzetti dello sport e tende, anche se si tratta solamente di una soluzione provvisoria come peraltro ribadito dallo stesso premier, Matteo Renzi, durante la sua visita ai luoghi interessati dal sisma.

“Il terremoto ci sta mettendo a dura prova – ha confessato alla stampa il Presidente del Consiglio- ma noi siamo più forti e ce la faremo”. Renzi ha aggiunto che non è stata presa in considerazione da nessuno l’ipotesi di continuare ad ospitare gli sfollati nelle tende, specialmente con l’approssimarsi dell’inverno. Per questo motivo, già nelle prossime ore, potrebbero essere approntate misure straordinarie dal momento che la maggior parte degli edifici colpiti dal terremoto è oramai inagibile e anche le scuole rimarranno chiuse fino a nuovo ordine.

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