Strage in Crimea: 18 morti nel college degli orrori, suicida il killer

di Redazione
In Mondo
18 ottobre 2018
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La terribile strage avvenuta in un college della Crimea ha provocato la morte di 18 studenti. Sembra di tornare al massacro di Columbine, in Colorado, ma stavolta siamo a Kerch in Crimea

 

18 studenti uccisi

Uno studente di 18 anni, Vladislav Roslyakov, ha fatto irruzione nel college di Kerch in Crimea, in cui studiava e ha ucciso 18 compagni, per poi suicidarsi nel bagno della biblioteca.
Armato di fucile e con una bomba, il ragazzo si è presentato nella mensa e prima ha fatto esplodere l’ordigno e poi ha iniziato a sparare verso i ragazzi uccidendone 18.  Nel giro di poche ore sono iniziati a circolare video che mostravano il momento dello scoppio della bomba, con tantissimo fumo e un forte boato.

I motivi della strage

Il killer ha sparato sia in mensa sia nelle aule; poi si è diretto nella biblioteca e si è ucciso. La notizia ha fatto il giro del mondo, le autorità parlano di 18 studenti mortima non è ancora chiaro quanto siano deceduti per la bomba e quanti per i colpi di arma da fuoco.

 

Nel frattempo sono giunte le prime dichiarazioni di studenti che hanno assistito alla strage e che, fortunatamente, sono riusciti a sopravvivere. A Russia Today hanno raccontato che

“c’erano cadaveri ovunque, prima abbiamo sentito un’esplosione, poi il rumore di spari. Siamo riusciti a fuggire saltando giù dalla finestre”.

Inizialmente si era temuto un attacco terroristico, visto che alcuni studenti avevano raccontato di aver visto uomini a volto coperto. Al momento, però, sembra che l’unico colpevole rimanga Vladislav Roslyakov, che solo pochi giorni prima aveva ottenuto la licenza al porto d’armi.

Oltre ai 18 morti certi, ci sono 40 feriti, alcuni gravi e il bilancio poteva essere peggiore visto che le autorità hanno trovato un altro ordigno addosso al 18enne.

Non è ancora chiaro il motivo per cui il ragazzo abbia deciso di compiere una strage del genere. Molti credono che il 18enne avesse una forte ostilità verso gli insegnanti, si potrebbe quindi trattare di una terribile vendetta. La strage ha aperto gli occhi alle autorità e ora si spinge affinché anche nelle scuole vengano rafforzate le misure di sicurezza.

 

 

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